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Olbia

Acqua ancora non potabile a Tempio cresce la rivolta

di Angelo Mavuli
Acqua ancora non potabile a Tempio cresce la rivolta

Domani sera assemblea per affrontare il problema che dura da due anni Il comitato Essere cittadini: «Secondi in Italia per numero di perdite nella rete»

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TEMPIO. A distanza di due anni esatti dalla firma di una ordinanza sindacale, la numero 3 del 25 gennaio 2016, che vietava l’utilizzo dell’acqua di rete per uso potabile ed anche per fini alimentari, il divieto continua a permanere. E gli esiti sono socialmente ed economicamente disastrosi, soprattutto tra le categorie meno abbienti, sempre più impossibilitate ad acquistare l’acqua nei market e costrette a recarsi nelle fontane pubbliche, tra l’altro raggiungibili solo in auto, con tutte le difficoltà che un tale stato di fatto comporta. Di tutto questo se ne parlerà domani alle 18.30 in una assemblea pubblica, organizzata dal Comitato civico Essere cittadini, nei locali dell'Officina dei Ragazzi (ex biblioteca), a valle del Parco delle Rimembranze. Un comitato civico che in questi due anni ha cercato inutilmente, purtroppo, di risolvere il problema. Una attività a volte frenetica, a volte frenata dalla burocrazia, che ha avuto, se non altro, il merito di tenere il fiato sul collo del gestore unico e di costringerlo, alcune volte, a dare informazioni e ad effettuare interventi. Lo rivendica con un comunicato lo stesso Comitato. «Tempio – si legge nel documento –, ha una rete idrica vetusta che limitatamente al centro storico è stata rifatta poco più di dieci anni fa. Tale rete però, senza essere mai allacciata alle utenze finali, splendido esempio di spreco di risorse pubbliche, è stata incredibilmente “tombata”. Tombata, ma tenuta obbligatoriamente in pressione, con perdite di difficilissima rintracciabilità che vanno a pesare sull’impianto di trattamento dei reflui. Tempio – prosegue Essere cittadini – con il 68 per cento di perdite nella rete è la seconda città d’Italia dopo Frosinone, che registra il 71 per cento. Con una differenza, però: a Frosinone l’acqua è potabile mentre a Tempio no». Il comunicato rivendica anche altri «successi» registrati da Essere cittadini che «dialogando direttamente con i vertici del gestore unico – continua il comunicato – aveva ottenuto la sostituzione di oltre tremila metri di rete». Tempio denominata una volta «città dell’acqua – conclude il documento – esprime ciò che Papa Francesco in una sua enciclica ha definito il paradosso dell’abbondanza. Dove a pagare sono soprattutto i più deboli». Dell’incredibile vicenda si sono interessati più volte con ampi servizi, oltre che i media isolani, anche Sky Tg 24 e la Rai. Domani l’argomento sarà nuovamente oggetto di attenzione della Rai con il Programma Buon Giorno Sardegna, dalle 7,30 alle 8 su Rai 3.

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