Immigrati, la Cgil ha trattato 387 pratiche
Il lavoro del Dipartimento guidato da Donata Giacomelli. Diverse le anomalie dovute a finte partite Iva
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OLBIA. Ci sono strutture che operano nell’ombra e che sono sommerse di lavoro. Come per esempio il Dipartimento immigrati della Cgil. Quello di Olbia–Tempio, guidato da Donata Giacomelli, rappresenta un’eccellenza sia per la quantità che per la qualità del lavoro. In capo al patronato Inca, il Dipartimento rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per tutti quegli immigrati che si perdono nel labirinto della burocrazia. Solo nel 2017 i l Dipartimento ha trattato 387 pratiche. «Ma non sono semplici operazioni burocratiche – spiega Donata Giacomelli –. Spesso occorre più di un incontro per la regolare consegna dei documenti, tenendo anche conto delle informazioni, spesso discontinue e contraddittorie, che si diffondono tra i migranti». Le richieste di permesso di soggiorno con procedure di rigetto sono state 64, un numero molto elevato rispetto al passato. «Quasi tutte le richieste rigettate – continua Donata Giacomelli – erano basate su partite Iva fittizie che noi abbiamo sempre scoraggiato». L’attività del Dipartimento fa registrare anche 9 pratiche anomale, originate per lo più dalla mancanza dei passaporti, dalle difficoltà nel rinnovarli, dalle richieste di permessi di attesa occupazione con documenti scaduti. Le pratiche di cittadinanza italiana online sono state invece 60, nove in più rispetto al 2016. Per quanto riguarda i servizi di carattere sociale, 18 le istanze di rilascio e rinnovo di permesso di soggiorno per affidamento minori rivolte al Tribunale dei minorenni, in collaborazione con il servizio sociale minori stranieri del comune di Olbia e con i servizi sociali di Telti, Golfo Aranci e Palau. E poi 3 interventi relativi a donne straniere vittime di violenza presso l’associazione Prospettiva donna, 32 pratiche Inps, 45 tra lettere, dichiarazioni e atti di notorietà per diverse finalità, 2 richieste di apolidia, 25 richieste di regolarizzazione, 22 solleciti di pratiche di cittadinanza oltre i termini di legge. Il Dipartimento ha inoltre trattato un numero non quantificabile di relazioni e ricorsi per casi particolari riguardanti asilo politico e protezione umanitaria, di problematiche legate alla comunità rom, di informazioni, contestazioni e richieste su casi particolari, in costante contatto con Questura e Prefettura. Donata Giacomelli sottolinea poi l’efficacia e la funzionalità dei rapporti con le istituzioni, sempre disponibili e collaborative e, in particolare, con alcuni funzionari del commissariato di Olbia e la prefettura di Sassari.
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