Emergenza personale al “Paolo Dettori” La Medicina va in tilt
Mancano gli infermieri e gli Oss, difficile coprire i turni La denuncia della Fsi Usae Gallura: «Servono soluzioni»
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TEMPIO. La scorsa notte, nel reparto di Medicina, non c’era neppure un Oss. L’organico è insufficiente ed è stato impossibile inserire in turno un operatore socio sanitario. E così i due infermieri al lavoro hanno dovuto assistere i malati e occuparsi anche delle mansioni che spettano agli Oss.
L’emergenza personale continua a farsi sentire anche nella Medicina del Paolo Dettori e il segretario territoriale della Fsi Usae Gallura, Vito Langiu, chiede interventi immediati alla Assl di Olbia.
«In Medicina - dice - ci sono 32 posti letto, con la possibilità di aggiungerne altri tre. Attualmente ci sono solo 11 infermieri: due precarie hanno concluso il rapporto di lavoro lo scorso 20 gennaio e anche per altre due il contratto (mensile) è scaduto. Ma pure in 15, non bastavano. Figuriamoci adesso. Servirebbe una pianta organica di almeno 19 infermieri. E lo stesso discorso vale per gli Oss (7 fissi e due a tempo determinato): ne occorrono 4 in più».
La Fsi Usae ricorda che dal 2015 non esiste più la figura dell’ausiliario e di mattina due sole persone devono fare tutto: occuparsi dell’igiene personale del paziente e accompagnare i malati a eseguire le innumerevoli visite specialistiche come tac, eco addome, rx, ecocardio. E poi devono somministrare i pasti e ritirare le vettovaglie.
«Questo vuol dire - prosegue il sindacato - che spesso gli infermieri sono costretti ad affiancarsi agli Oss, affrettando la somministrazione di terapie, gestendo possibili urgenze con difficoltà, sacrificando il giro visite con il medico. Per quanto riguarda la turnistica, a causa di innumerevoli assenze gli infermieri vengono inseriti in sostituzione anche in alcuni turni degli Oss. Nel mese di settembre la Assl di Olbia si è tutelata facendo l'ennesimo ordine di servizio generale con il quale gli Oss di altri reparti vengono obbligati a collaborare col reparto di Medicina. Ma con il nuovo profilo orario entrato in vigore il primo gennaio 2018, si sono creati ulteriori disagi e tanta confusione. Nei turni pomeridiani ci sono solo due infermieri e due Oss e non si riescono a garantire i livelli essenziali di assistenza. E l’azienda che cosa fa? Propone le prestazioni aggiuntive. Ovvero: dopo turni massacranti, si chiede ai dipendenti ulteriore disponibilità. Ma una mole di lavoro così è pesantissima e gli operatori della Medicina stanno scoppiando».
Un’ultima segnalazione riguarda i carrelli trasporta pasti che pesano 100 chili e sono difficili da manovrare. «Chiediamo alla dirigenza della Assl e al Servizio professioni sanitarie- chiude Langiu - di risolvere questi problemi perché stanno spingendo tutti i dipendenti a fare domanda di trasferimento in un’altra sede». (s.p.)
L’emergenza personale continua a farsi sentire anche nella Medicina del Paolo Dettori e il segretario territoriale della Fsi Usae Gallura, Vito Langiu, chiede interventi immediati alla Assl di Olbia.
«In Medicina - dice - ci sono 32 posti letto, con la possibilità di aggiungerne altri tre. Attualmente ci sono solo 11 infermieri: due precarie hanno concluso il rapporto di lavoro lo scorso 20 gennaio e anche per altre due il contratto (mensile) è scaduto. Ma pure in 15, non bastavano. Figuriamoci adesso. Servirebbe una pianta organica di almeno 19 infermieri. E lo stesso discorso vale per gli Oss (7 fissi e due a tempo determinato): ne occorrono 4 in più».
La Fsi Usae ricorda che dal 2015 non esiste più la figura dell’ausiliario e di mattina due sole persone devono fare tutto: occuparsi dell’igiene personale del paziente e accompagnare i malati a eseguire le innumerevoli visite specialistiche come tac, eco addome, rx, ecocardio. E poi devono somministrare i pasti e ritirare le vettovaglie.
«Questo vuol dire - prosegue il sindacato - che spesso gli infermieri sono costretti ad affiancarsi agli Oss, affrettando la somministrazione di terapie, gestendo possibili urgenze con difficoltà, sacrificando il giro visite con il medico. Per quanto riguarda la turnistica, a causa di innumerevoli assenze gli infermieri vengono inseriti in sostituzione anche in alcuni turni degli Oss. Nel mese di settembre la Assl di Olbia si è tutelata facendo l'ennesimo ordine di servizio generale con il quale gli Oss di altri reparti vengono obbligati a collaborare col reparto di Medicina. Ma con il nuovo profilo orario entrato in vigore il primo gennaio 2018, si sono creati ulteriori disagi e tanta confusione. Nei turni pomeridiani ci sono solo due infermieri e due Oss e non si riescono a garantire i livelli essenziali di assistenza. E l’azienda che cosa fa? Propone le prestazioni aggiuntive. Ovvero: dopo turni massacranti, si chiede ai dipendenti ulteriore disponibilità. Ma una mole di lavoro così è pesantissima e gli operatori della Medicina stanno scoppiando».
Un’ultima segnalazione riguarda i carrelli trasporta pasti che pesano 100 chili e sono difficili da manovrare. «Chiediamo alla dirigenza della Assl e al Servizio professioni sanitarie- chiude Langiu - di risolvere questi problemi perché stanno spingendo tutti i dipendenti a fare domanda di trasferimento in un’altra sede». (s.p.)
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