La Coalizione: «Al centro parcheggi a disco orario»
di Serena Lullia
Il consigliere Piccinnu propone di trasformare le strisce blu in sosta a tempo «Corso Umberto è tristemente vuoto. Non risolverà i problemi ma è un aiuto»
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OLBIA. Il rumore dei tacchi di una signora risuona solitario sui lastroni di granito. Sedie e tavoli bagnati dalla pioggia sono vuoti. Fotografia di una mattina invernale in Corso Umberto scattata dal consigliere di opposizione Rino Piccinnu. In Consiglio comunale si parla di parcheggi e della conferma della gestione da parte dell’Aspo. Per Piccinnu è l’occasione per chiedere una modifica del tariffario dei posteggi al centro. Da strisce blu a disco orario. Un piccolo aiuto per riportare qualche cliente in più nei negozi del centro storico e nei bar. «In questi giorni di saldi sono andato anche io a fare un giro nei negozi al centro – racconta – E devo dire che sentire solo il rumore dei tacchi della signora davanti a me, vedere i tavolini dei bar vuoti e qualche cliente solo nei pochi dehor autorizzati è stato desolante. Questo è quello che ho fotografato qualche giorno fa in una più che normale in una fredda giornata di inverno. Ecco, io credo che non risolverà certo il problema ma il disco orario potrebbe dare una mano ai commercianti». Piccinnu è consapevole che i centri storici vivono un declino anche figlio dei tempi. Ma aggiunge. «È stata creata una alterazione della concorrenza – spiega –. Abbiamo al centro storico parcheggi a pagamento e nei due poli commerciali agli ingressi della città, favoriti già dal fatto che li c’ è caldo quando fuori fa freddo e freddo quando è caldo, i parcheggi sono tanti e gratuiti». Piccinnu ricorda poi alcuni problemi legati alle strisce blu al centro anche dal punto di vista pratico. «Non sempre si hanno le monetine – aggiunge –. Si perde più tempo a chiedere al negoziante di cambiare i soldi che rimontare in auto e andare altrove. Il disco orario di mezz'ora o di un’ora favorirebbe l’alternanza. Dando la possibilità di parcheggiare, andare a prendere un caffè, fare colazione, o andare a misurare un maglione in un negozio. Ripeto. Non è la soluzione a tutti i problemi ma potrebbe dare una mano. Non credo che 50-60 parcheggi cambino le casse dell’Aspo». Proposta condivisa anche dal consigliere Antonio Loriga che solleva anche il tema dei costi delle strisce blu. In particolare i tre euro come a Porto Rotondo, «una sovrattassa che è un disincentivo – dice –. Bisogna rimettere mano al tariffario e calarlo sulla realtà della città e sulle esigenze dei cittadini. Non si può pensare solo di fare cassa».
Il presidente del Consiglio Giampiero Mura richiama i consiglieri all’argomento all’ordine del giorno. Ma lascia aperta una porta. «Oggi non sono in discussione le tariffe – dice delle quali però si potrà discutere più avanti e fare eventuali integrazioni. La competenza in materia è in capo al Consiglio su proposta della giunta».
Il presidente del Consiglio Giampiero Mura richiama i consiglieri all’argomento all’ordine del giorno. Ma lascia aperta una porta. «Oggi non sono in discussione le tariffe – dice delle quali però si potrà discutere più avanti e fare eventuali integrazioni. La competenza in materia è in capo al Consiglio su proposta della giunta».
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