Loiri, un caso di incompatibilità
A rischio decadenza il consigliere di opposizione Bacciu. Ha presentato ricorso al Tar contro l’ente
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LOIRI . Incompatibile. Il consigliere di minoranza, Michele Bacciu, avrà dieci giorni di tempo a partire da domani per non perdere il posto in aula. Il caso verrà esaminata nella seduta del Consiglio convocata per le 18,30. Una procedura d’ufficio che per legge deve essere votata dall’assemblea. Bacciu ha presentato ricorso al Tar contro il Comune all’inizio di gennaio, come titolare di una concessione balneare. Contesta al Comune il mancato rinnovo della concessione, deciso dal Pul del 2011 sulla base della direttiva europea Bolkestein.
La guerra dell’ombrellone. Il ricorso al giudice amministrativo è l’ultimo strascico della guerra dell’ombrellone cominciata nel 2011. La giunta Inzaina approva il Piano di utilizzo dei litorali. Le concessioni balneari vengono messe a bando e assegnate. Alcuni storici concessionari presentano ricorso al Tar. Ritengono di essere stati estromessi ingiustamente dalla titolarità della loro attività sui granelli. Il contenzioso va avanti per anni. Nel frattempo si pronuncia anche la Corte di giustizia europea che sancisce la legittimità dell’affidamento delle concessioni attraverso un bando pubblico. Bacciu era uno degli imprenditori balneari che aveva portato avanti la battaglia contro il Comune. Qualche giorno prima del Consiglio comunale che convalida gli eletti, nell’estate 2017, Bacciu invia una lettera con cui comunica la rinuncia al ricorso. La sua elezione viene quindi considerata legittima. A inizio anno il nuovo ricorso al Tar contro il Comune. Il caso della sua incompatibilità si ripropone.
Procedura d’ufficio. Il caso Bacciu arriva in aula per legge. «Dal punto di vista umano sono molto dispiaciuto – dichiara il sindaco Francesco Lai –. Ma non possiamo certo opporci alla legge. Il consigliere Bacciu avrà adesso dieci giorni di tempo per fare le sue osservazioni, rimuovere la causa di incompatibilità e restare in Consiglio».
Gli scenari. Nel caso in cui Bacciu decidesse di andare avanti con la battaglia legale contro il Comune verrebbe dichiarato decaduto dal Consiglio. A quel punto potrebbe però impugnare la delibera dell’aula davanti al giudice amministrativo. Una situazione che mette in difficoltà lo stesso gruppo di opposizione a cui Bacciu appartiene.
Altri punti. Se l’incompatibilità di Bacciu è sicuramente il punto all’ordine del giorno più piccante del Consiglio di domani, in discussione ce ne sono altri. Tra questi la nomina del presidente del Consiglio e del suo vice. La modifica allo statuto comunale di fine anno consente infatti che sia un altro consigliere, e non più solo il sindaco, a svolgere la funzione di presidente dell’assemblea. (se.lu.)
La guerra dell’ombrellone. Il ricorso al giudice amministrativo è l’ultimo strascico della guerra dell’ombrellone cominciata nel 2011. La giunta Inzaina approva il Piano di utilizzo dei litorali. Le concessioni balneari vengono messe a bando e assegnate. Alcuni storici concessionari presentano ricorso al Tar. Ritengono di essere stati estromessi ingiustamente dalla titolarità della loro attività sui granelli. Il contenzioso va avanti per anni. Nel frattempo si pronuncia anche la Corte di giustizia europea che sancisce la legittimità dell’affidamento delle concessioni attraverso un bando pubblico. Bacciu era uno degli imprenditori balneari che aveva portato avanti la battaglia contro il Comune. Qualche giorno prima del Consiglio comunale che convalida gli eletti, nell’estate 2017, Bacciu invia una lettera con cui comunica la rinuncia al ricorso. La sua elezione viene quindi considerata legittima. A inizio anno il nuovo ricorso al Tar contro il Comune. Il caso della sua incompatibilità si ripropone.
Procedura d’ufficio. Il caso Bacciu arriva in aula per legge. «Dal punto di vista umano sono molto dispiaciuto – dichiara il sindaco Francesco Lai –. Ma non possiamo certo opporci alla legge. Il consigliere Bacciu avrà adesso dieci giorni di tempo per fare le sue osservazioni, rimuovere la causa di incompatibilità e restare in Consiglio».
Gli scenari. Nel caso in cui Bacciu decidesse di andare avanti con la battaglia legale contro il Comune verrebbe dichiarato decaduto dal Consiglio. A quel punto potrebbe però impugnare la delibera dell’aula davanti al giudice amministrativo. Una situazione che mette in difficoltà lo stesso gruppo di opposizione a cui Bacciu appartiene.
Altri punti. Se l’incompatibilità di Bacciu è sicuramente il punto all’ordine del giorno più piccante del Consiglio di domani, in discussione ce ne sono altri. Tra questi la nomina del presidente del Consiglio e del suo vice. La modifica allo statuto comunale di fine anno consente infatti che sia un altro consigliere, e non più solo il sindaco, a svolgere la funzione di presidente dell’assemblea. (se.lu.)
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