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Olbia

Sorgente imprevista blocca il cantiere al bivio per Aglientu

di Angelo Mavuli
Sorgente imprevista blocca il cantiere al bivio per Aglientu

I lavori fermi da tempo, anche i mezzi non ci sono più Ma l’assessora Aisoni garantisce: «Necessaria una variante»

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TEMPIO. Sono bloccati da tempo i lavori della Tempio - Bivio Aglientu. Ora Anna Paola Aisoni assicura la ripresa dopo una necessaria variante. I lavori di realizzazione del primo stralcio-secondo lotto della strada Tempio-Bivio Aglientu, appaltati circa un anno fa dall’amministrazione comunale all’Impresa Poing di San Gavino Monreale, e che in avvio dell’opera avevano colpito l’opinione pubblica non solo per l’imponenza e il numero dei mezzi a disposizione ma anche per lo sfascio ambientale di diverse e amene campagne tempiesi ( inevitabile secondo i progettisti), da diverso tempo è fermo. Più che fermo, a parte le voragini, i cumuli di detriti e i segni di interventi mai finiti, il cantiere non c’è proprio più. Scomparsi i potenti mezzi, le ruspe, i camion, i tecnici e gli operai. Per centinaia di metri la carreggiata stradale interessata all’intervento ed alla soppressione di diverse curve, si snoda tristemente, stretta all’interno di una recinzione arancione, fra segnali di pericolo, rivoli di acqua, fango e terra da riporto che rendono ancor più pericoloso transitarci.

«I lavori – spiega Anna Paola Aisoni, vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici – sono attualmente oggetto di variante in corso d’opera resasi necessaria per la presenza di una sorgente che attraversa il nuovo asse stradale in prossimità della discarica di inerti di Veldidonna. In fase progettuale non era stato possibile rilevarne la presenza a causa della fitta vegetazione e della profondità della sorgente posta a circa tre metri dal livello di campagna».

I tecnici incaricati della direzione lavori, in sintonia con l’impresa appaltatrice, stanno procedendo alla definizione della variante che prevede la realizzazione di un ponte a scavalco dell’area interessata. «L’amministrazione comunale – spiega ancora Anna Paola Aisoni –, durante un incontro con i tecnici incaricati, ha concordato soluzioni tecniche e tempi di redazione della variante. Nel mese di dicembre però è stato rilevato un ritardo nella consegna. Si è quindi provveduto a sollecitare sia verbalmente che in modo formale, tramite posta certificata, la consegna della variante. I tecnici incaricati hanno motivato tale ritardo con la necessità di approfondimenti geotecnici e topografici inerenti l’ottimale inserimento dell’infrastruttura in perizia. L’ufficio tecnico comunale ha provveduto a formalizzare un secondo formale sollecito di deposito dell’elaborato progettuale, intimando ai tecnici – precisa il vice sindaco – l’applicazione della penale prevista dal contratto».

Lo stato attuale di sospensione dei lavori quindi è dovuta, come previsto dalla normativa vigente specifica e, come di consueto avviene, alla redazione della variante progettuale. «I lavori verranno ripresi dopo l’approvazione della variante da parte dell’ufficio tecnico comunale e la sottoscrizione della stessa da parte della ditta appaltatrice. Alla stessa – conclude la Aisoni – verrà concessa una congrua proroga dei tempi di consegna in base all’entità della variante».



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