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Olbia

Il bike sharing accelera 180 abbonamenti all’anno

Il bike sharing accelera 180 abbonamenti all’anno

L’assessore Palitta fa il punto sul servizio che verrà gestito ancora dall’Aspo «Crediamo nella mobilità sostenibile». La minoranza: «Rivedere le tariffe»

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OLBIA. Il bike sharing in città pedala verso quota 200. Sono poco più di 180 gli abbonamenti per il servizio di bici condivisa voluto dal Comune e gestito dall’Aspo. La società municipalizzata continuerà a gestire il servizio grazie al rinnovo della convenzione approvata dal Consiglio comunale. Resta fuori dal controllo Aspo la nuova stazione al parco San Simplicio. «I dati del bike sharing sono positivi – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Gian Piero Palitta –. I quasi 200 abbonamenti l’anno fanno ben sperare che questa attività di condivisione della bicicletta si stia radicando, soprattutto tra i giovani, e tra chi questa esperienza la vive da altre parti in modo più intenso rispetto a noi sardi. Ciò non toglie che questa amministrazione si stia adoperando per sviluppare il sistema della mobilità sostenibile. Siamo seduti ai tavoli tecnici anche a livello regionale per sviluppare il servizio. Ci sono nazioni che non progettano più neanche i parcheggi come la Norvegia, che ha invece stabilito il record di mobilità elettrica, al 62%, delle attività veicolari. Noi speriamo di arrivarci. Per questo motivo abbiamo speso oltre 400mila euro per formalizzare un progetto da 20milioni sulla rete ciclabile della città».

Perplessa il consigliere della Coalizione civica e democratica, Ivana Russu. «Dopo alcuni anni nutro forti dubbi sulla gestione del bike sharing – afferma –, in particolare sulle tariffe e gli abbonamenti da 5 euro. Mettiamo il caso di un turista che arriva a Olbia e vuole utilizzare per tre ore la bici. Deve fare 5 euro di abbonamento per la tessera, le prime due mezzore costano 50 centesimi, poi scatta la tariffa a un euro. Così è uno strumento poco appetibile per i turisti perché poco conveniente. Prima di passare al rinnovo della convenzione con l’Aspo mi sarebbe piaciuto discuterne in commissione e studiare insieme delle formule nuove». Da ex assessore e padre del bike sharing, interviene anche il consigliere Davide Bacciu. «Quel progetto fu fortemente voluto da me e dall’allora amministrazione – afferma –. Il bike sharing non esisteva a Olbia e quel progetto prevedeva la creazione delle prime stazioni e l’acquisto delle prime bici. Di stazioni ne furono installate due. Una di fronte al Comune e una al parco Fausto Noce. Grazie al Rotary quella all’aeroporto. Un progetto unico che prevedeva la realizzazione di una rete sperimentale di piste ciclabili. Di quell’attività è rimasto ben poco perché una delle prime azioni di questa amministrazione è stata cancellare le piste realizzate in zona Bandinu. Vero che è stato creata quel centinaio di metri di pista davanti al molto Brin, ma cento metri sono pochini. Ho visto che l’Aspo sta provvedendo a montare una nuova stazione al parco San Simplicio. Peccato non sia inserita nella gestione dell’Aspo». (se.lu.)



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