Lite per la raccolta di mirto: due condanne
di Tiziana Simula
Un anno a Silvio Marini e tre mesi a Paolo Lutzu. L’aggressione avvenuta nelle campagne di Monti
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MONTI. Mirto, botte, e due condanne (pena sospesa). Una, ad un anno, nei confronti di Silvio Marini, 32 anni, residente a Monti, accusato di lesioni personali gravi, minacce e violenza privata, l’altra, a tre mesi e 10 giorni, a carico di Paolo Lutzu, 60 anni, anche lui di Monti, accusato di danneggiamento e lesioni personali. Al centro della vicenda giudiziaria che si è conclusa ieri con la sentenza del tribunale in composizione collegiale presieduta dal giudice Marco Contu, un violento litigio tra i due imputati – entrambi costituiti parte civile – scoppiato per la raccolta di mirto. La vicenda risale al 2011 nelle campagne di Monti. In pratica, Paolo Lutzu, difeso dagli avvocati Cristina e Abele Cherchi, aveva raccolto le bacche di mirto in un terreno di proprietà di Silvio Marini, difeso dagli avvocati Marco Palmieri e Salvatore Manca (ieri, in aula, l’avvocato Ilaria Manca). Il padrone di casa, furibondo per l’intrusione, aveva chiuso il cancello d’ingresso della sua proprietà impedendo al raccoglitore di mirto di lasciare la campagna. Quando Lutzu tentò di tagliare la rete con una tronchesina, scoppiò la lite. Ad avere la peggio fu Lutzu che, al termine del violento pestaggio, riportò diverse fratture al volto, con perdita anche alcuni denti, e un trauma cranico che gli procurò una temporanea amnesia. Nell’aggressione, Lutzu ferì a sua volta, in maniera più lieve, il contendente, raggiunto al mento e alla mano dalla tronchesina. Nel corso delle udienze sono stati sentiti diversi testimoni. Ieri, la discussione davanti al collegio: i difensori hanno chiesto l’assoluzione per i loro assistiti, mentre il pm, Gianluigi Dettori ha sollecitato la condanna per entrambi ad un anno.
Le difese hanno ricostruito i fatti, con versioni opposte. Per i difensori di Lutzu, l’uomo era autorizzato ad entrare nel terreno privato, per quelli di Marini, no. Lutzu sarebbe stato colpito con due pugni da Marini, secondo i suoi difensori, mentre la controparte riteneva fosse stato colpito con un calcio in faccia mentre era inchinato. I legali di Marini hanno cercato di far valere la legittima difesa, ma i giudici hanno accolto la tesi dei difensori di Lutzu. Marini dovrà anche pagare una provvisionale per Lutzu di 5mila euro.
Le difese hanno ricostruito i fatti, con versioni opposte. Per i difensori di Lutzu, l’uomo era autorizzato ad entrare nel terreno privato, per quelli di Marini, no. Lutzu sarebbe stato colpito con due pugni da Marini, secondo i suoi difensori, mentre la controparte riteneva fosse stato colpito con un calcio in faccia mentre era inchinato. I legali di Marini hanno cercato di far valere la legittima difesa, ma i giudici hanno accolto la tesi dei difensori di Lutzu. Marini dovrà anche pagare una provvisionale per Lutzu di 5mila euro.
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