Mercatino di San Pantaleo per il Tar bando legittimo
di Serena Lullia
Il Comune vince il ricorso contro due ambulanti che si erano rivolti al giudice Corretta la procedura usata per garantire sicurezza e spazi più ampi ai visitatori
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OLBIA. Ricorso infondato e da respingere. Si è espresso così il Tar nei confronti di due commercianti che avevano impugnato il bando per l’assegnazione degli stalli nel mercatino di San Pantaleo. Ritenevano che la procedura per mettere ordine tra le vetrine ambulanti del borgo fosse illegittima. All’inizio di giugno la Camera di Consiglio aveva respinto la richiesta di sospendere il bando. Con la sentenza di merito il giudice amministrativo conferma l’infondatezza delle accuse e la regolarità dell’iter scelto.
Breve storia. Prima del mese di maggio 2017, data di scadenza delle concessioni degli spazi nel mercatino, il Comune aveva indetto un bando pubblico per assegnare per 10 anni 48 spazi. La graduatoria provvisoria, all’interno della quale i due ricorrenti erano positivamente rientrati, viene sospesa. Il Governo approva il decreto Milleproroghe nel dicembre 2016 che converte in legge nel febbraio 2017. A quel punto il dirigente del settore Attività produttive approva la graduatoria definitiva. I due ambulanti ricorrono al Tar sebbene siano al 22esimo e al 27esimo posto. Ritengono di avere diritto alla proroga dei vecchi stalli.
Il giudizio. Per il Tar «la scelta del Comune non solo recepisce la normativa sopravvenuta sugli affidamenti delle concessioni ma fa riferimento anche a un più ampio progetto di riorganizzazione del mercato funzionale all’interesse pubblico e cominciato nel settembre 2016». Il Tar riconosce la bontà delle finalità. Rendere più agevole il passaggio dei visitatori, decongestionare le vie del centro. «La riorganizzazione non può essere preclusa dalle concessioni a suo tempo rilasciate e in questo caso giunte alla naturale scadenza». Sulla richiesta di proroga il giudice ne sottolinea «la dubbia legittimità comunitaria» e ricorda «che ai ricorrenti sono stati attribuiti nuovi stalli e non che non sono stati presentati concreti motivi di svantaggio per le loro attività con le nuove assegnazioni».
Breve storia. Prima del mese di maggio 2017, data di scadenza delle concessioni degli spazi nel mercatino, il Comune aveva indetto un bando pubblico per assegnare per 10 anni 48 spazi. La graduatoria provvisoria, all’interno della quale i due ricorrenti erano positivamente rientrati, viene sospesa. Il Governo approva il decreto Milleproroghe nel dicembre 2016 che converte in legge nel febbraio 2017. A quel punto il dirigente del settore Attività produttive approva la graduatoria definitiva. I due ambulanti ricorrono al Tar sebbene siano al 22esimo e al 27esimo posto. Ritengono di avere diritto alla proroga dei vecchi stalli.
Il giudizio. Per il Tar «la scelta del Comune non solo recepisce la normativa sopravvenuta sugli affidamenti delle concessioni ma fa riferimento anche a un più ampio progetto di riorganizzazione del mercato funzionale all’interesse pubblico e cominciato nel settembre 2016». Il Tar riconosce la bontà delle finalità. Rendere più agevole il passaggio dei visitatori, decongestionare le vie del centro. «La riorganizzazione non può essere preclusa dalle concessioni a suo tempo rilasciate e in questo caso giunte alla naturale scadenza». Sulla richiesta di proroga il giudice ne sottolinea «la dubbia legittimità comunitaria» e ricorda «che ai ricorrenti sono stati attribuiti nuovi stalli e non che non sono stati presentati concreti motivi di svantaggio per le loro attività con le nuove assegnazioni».
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