Spari contro i cani dell’assessore
di Walkiria Baldinelli
Santa Teresa, ferito dalle fucilate un pastore tedesco (l’altro è fuggito) della famiglia di Stefania Taras
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SANTA TERESA. Sdegno e preoccupazione per quattro colpi di fucile esplosi di pomeriggio a pochi passi dall'abitazione della mamma dell'assessore al Turismo, Stefania Taras. I proiettili hanno colpito due pastori tedeschi della famiglia che risiede in località Buoncammino, poco distante dalla chiesa immersa tra ulivi secolari: Janas di 3 anni, colpita a una zampa e di striscio a un occhio, è stata subito soccorsa e operata. Non c'è traccia, invece, del maschio di 8 anni, adottato sei anni fa. «È successo tutto intorno alle 17.30 di ieri (giovedì n.d.r.) – racconta provata la Taras –. Un quarto d'ora prima mi ero allontanata dalla casa di mia mamma. Mio fratello Antonio quando ha sentito il primo colpo di fucile è corso in giardino, i cani non c'erano, così si è diretto verso la stradina di campagna, davanti a casa. Ha sentito altri tre spari e poi un’auto sgommare. Janas le è andata incontro sanguinante, poco distante sulla terra battuta una pozza di sangue. L'altro pastore tedesco non ha risposto ai richiami. Temiamo che possano averlo caricato in macchina». Lanciato l'allarme, sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri di Luogosanto. «Hanno perlustrato la zona, inutilmente – prosegue l'assessore -. Chi ha sparato si è dileguato in fretta, ma ha lasciato i bossoli. Elemento che speriamo sia utile agli inquirenti per risalire all'autore o agli autori di questo terribile gesto». I carabinieri della caserma di Santa Teresa, coordinati dal comandante Daniele Antonucci, stanno indagando a tutto tondo. «Personalmente escluderei che ci sia un collegamento con la mia vita politico-amministrativa – dichiara Stefania Taras -. Sinora, per fortuna, non ho ricevuto alcun atto intimidatorio, né rimostranze di qualcuno. Certo è che chi ha imbracciato il fucile era intenzionato a uccidere i due cani».
Famiglie sotto choc. «Se mio fratello fosse uscito di casa qualche minuto prima avrebbe rischiato anche lui di vedersi puntare un fucile – dice -. E ci sarebbe stato un epilogo molto più triste se in quel momento fossero transitate le auto dei vicini: qui vivono sei famiglie. Rabbrividisco al solo pensiero. Sono per tanta inciviltà». L'uccisione di animali è un reato. Punibile con la reclusione da 4 mesi a 2 anni. «Con la mia famiglia - annuncia -, procederemo per vie legali. Abbiamo già sentito alcune associazioni di tutela degli animali intenzionatie a costituirsi parte civile. Se qualcuno ha visto o sa qualcosa, prenda coraggio e si faccia avanti».
Famiglie sotto choc. «Se mio fratello fosse uscito di casa qualche minuto prima avrebbe rischiato anche lui di vedersi puntare un fucile – dice -. E ci sarebbe stato un epilogo molto più triste se in quel momento fossero transitate le auto dei vicini: qui vivono sei famiglie. Rabbrividisco al solo pensiero. Sono per tanta inciviltà». L'uccisione di animali è un reato. Punibile con la reclusione da 4 mesi a 2 anni. «Con la mia famiglia - annuncia -, procederemo per vie legali. Abbiamo già sentito alcune associazioni di tutela degli animali intenzionatie a costituirsi parte civile. Se qualcuno ha visto o sa qualcosa, prenda coraggio e si faccia avanti».
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