il film
“Principe libero”, le curiosità galluresi
TEMPIO. Chi non l’ha visto al cinema potrà finalmente vederlo in tv. Il 13 e 14 febbraio (quindi, s’inizia domani) Rai1 trasmetterà il film biografico su Fabrizio De André diretto da Luca Facchini....
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TEMPIO. Chi non l’ha visto al cinema potrà finalmente vederlo in tv. Il 13 e 14 febbraio (quindi, s’inizia domani) Rai1 trasmetterà il film biografico su Fabrizio De André diretto da Luca Facchini. Ma anche chi ha visto l’anteprima del “Principe libero” sul grande schermo (e Tempio è stata una delle poche piazze della Sardegna a far parte del circuito) potrà ammirare ancora una volta il ruolo di Luca Marinelli nelle vesti di De André, per quella che la critica di settore e molti acuti cinefili hanno considerato un’interpretazione magistrale.
Per Tempio, la Gallura e i tanti che hanno conosciuto il De André degli anni sardi rivedere il film sarà anche l’occasione per scoprire quanta parte di quegli anni sia stata davvero integrata nel corpo della pellicola.
C’è chi avrebbe desiderato che la telecamera del regista e la trama del film indugiasse un po’ di più su Tempio e la Gallura, e non, va detto, per una semplice questione di orgoglio casalingo. Tempio, la Gallura e la Sardegna sono stati, in effetti, per De André più di un semplice episodio della sua esistenza. Una sorta di soggiorno esistenziale, se vogliamo. Chi aguzzerà lo sguardo potrà, tuttavia, ritrovare facce, elementi e atmosfere del contesto gallurese a cui il primo piano della scena non sempre rende giustizia. Tra le comparse del film ci sono diversi giovani attori galluresi. Uno di questi è Fabio Nieddu, web analyst ed esperto di social media che, in una delle scene finali, interpreta la parte del fan che va alla disperata ricerca di un autografo. De André si concede, e lo fa nel giorno del suo matrimonio civile a Tempio, in piazza Gallura. Amici di Fabio lo hanno riconosciuto con loro grande sorpresa sullo schermo dei cinema della Penisola. Tra questi c’è anche Luigi, informatico, tempiese doc che vive e lavora da diversi anni a Lucca: perché altri amici e parenti potessero vedere Fabio sul grande schermo, ha dovuto portare tutti a Prato, visto che a Lucca era stata programmata una sola proiezione. “Principe libero” è anche la storia da backstage di Gianni Monteduro, ex vice sindaco negli anni della giunta Frediani, calatosi con insospettabile perizia nel ruolo di assistente alla produzione. La Gallura che non ti aspetti e che è più presente di quel che può apparire nei minuti finali della pellicola è anche quella dell’artista lurese Nuccio Leoni le cui opere figurano sulle pareti della casa di De André. Chi non riconoscerà infine gli scenari granitici della Piana dei grandi sassi? Ad “interpretare” la tenuta dell’Agnata è, inoltre, un altro pezzo di Gallura. Si tratta dello stazzo di Baldu che si trova nella stessa vallata dell’Agnata, mirabile esempio architettonico di eleganza e tradizione. (g.pu.)
Per Tempio, la Gallura e i tanti che hanno conosciuto il De André degli anni sardi rivedere il film sarà anche l’occasione per scoprire quanta parte di quegli anni sia stata davvero integrata nel corpo della pellicola.
C’è chi avrebbe desiderato che la telecamera del regista e la trama del film indugiasse un po’ di più su Tempio e la Gallura, e non, va detto, per una semplice questione di orgoglio casalingo. Tempio, la Gallura e la Sardegna sono stati, in effetti, per De André più di un semplice episodio della sua esistenza. Una sorta di soggiorno esistenziale, se vogliamo. Chi aguzzerà lo sguardo potrà, tuttavia, ritrovare facce, elementi e atmosfere del contesto gallurese a cui il primo piano della scena non sempre rende giustizia. Tra le comparse del film ci sono diversi giovani attori galluresi. Uno di questi è Fabio Nieddu, web analyst ed esperto di social media che, in una delle scene finali, interpreta la parte del fan che va alla disperata ricerca di un autografo. De André si concede, e lo fa nel giorno del suo matrimonio civile a Tempio, in piazza Gallura. Amici di Fabio lo hanno riconosciuto con loro grande sorpresa sullo schermo dei cinema della Penisola. Tra questi c’è anche Luigi, informatico, tempiese doc che vive e lavora da diversi anni a Lucca: perché altri amici e parenti potessero vedere Fabio sul grande schermo, ha dovuto portare tutti a Prato, visto che a Lucca era stata programmata una sola proiezione. “Principe libero” è anche la storia da backstage di Gianni Monteduro, ex vice sindaco negli anni della giunta Frediani, calatosi con insospettabile perizia nel ruolo di assistente alla produzione. La Gallura che non ti aspetti e che è più presente di quel che può apparire nei minuti finali della pellicola è anche quella dell’artista lurese Nuccio Leoni le cui opere figurano sulle pareti della casa di De André. Chi non riconoscerà infine gli scenari granitici della Piana dei grandi sassi? Ad “interpretare” la tenuta dell’Agnata è, inoltre, un altro pezzo di Gallura. Si tratta dello stazzo di Baldu che si trova nella stessa vallata dell’Agnata, mirabile esempio architettonico di eleganza e tradizione. (g.pu.)
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