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Golfo Aranci, il Tar dice no al Puc Ritornerà in consiglio comunale

Golfo Aranci, il Tar dice no al Puc Ritornerà in consiglio comunale

Accolto solo parzialmente il ricorso della Regione che chiedeva l’annullamento integrale del piano Il sindaco soddisfatto: «Salvo l’impianto generale, invariate le scelte sul golf e le zone artigianali»

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GOLFO ARANCI. Ritorna in consiglio comunale il Puc di Golfo Aranci. Il Tar ha accolto, ma solo in parte, il ricorso presentato dalla Regione e ha detto no al piano urbanistico. Il Comune ora dovrà procedere, in autonomia, a un nuovo dimensionamento degli insediamenti e delle zone di espansione. Tutto sommato un danno minimo, se si considera che la Regione nel suo ricorso chiedeva l’annullamento integrale del piano per mancata conformità al Ppr. Invece no, i giudici hanno detto che il Puc è conforme e che l’amministrazione dovrà però rimodulare insediamenti e zone di espansione, sempre tenendo conto del Ppr.

Le motivazioni della sentenza del Tar sono state accolte con soddisfazione dall’amministrazione comunale di Golfo Aranci, guidata dal sindaco Giuseppe Fasolino. «I giudici – dice – non solo hanno fatto salvo l’impianto generale del Puc, ma hanno anche lasciate invariate le scelte dell’amministrazione su campi da golf e zone artigianali, zone agricole e centro storico. La sentenza infatti riconosce la piena autonomia del Comune nelle scelte urbanistiche, richiedendo esclusivamente all’amministrazione di giustificare e adeguare le previsioni di crescita demografica e turistica dei prossimi anni nelle zone di espansione residenziale, ma soprattutto disconosce la richiesta della Regione circa la non coerenza del Puc con il Ppr». «Il Comune – conclude il sindaco Fasolino – riattiverà da subito la procedura su questi aspetti, chiedendo a breve la convocazione di un consiglio comunale e raccogliendo l’invito del Tar, in modo da giungere in poco tempo alla chiusura definitiva della vertenza e consentire finalmente alla nostra comunità di disporre di uno strumento fondamentale per la crescita del paese».

Soddisfazione giunge anche dal difensore del Comune, l’avvocato Gian Comita Ragnedda, in quanto la Regione aveva richiesto l’annullamento integrale del Puc e tale istanza è stata invece rigettata.

Duro, invece, il commento di Andrea Viola, segretario del circolo Pd di Golfo Aranci: «La sentenza del Tar certifica per l'ennesima volta il fallimento politico della giunta Fasolino. In questi 12 anni si sono spesi milioni di soldi pubblici e si sono illusi irrimediabilmente i cittadini. Il risultato drammatico è che il Comune non ha una pianificazione territoriale e che non ci sono possibilità per le giovani coppie di avere nuove case. Dopo il fallimento della Stu, delle case popolari e ora di tutta la pianificazione urbanistica il sindaco, troppo impegnato nell'apparire e poco nella sostanza, dovrebbe dimettersi». «Sette anni fa – aggiunge Viola – da capogruppo dell'opposizione feci un'osservazione formale nel quale evidenziavo il sovradimensionamento del Puc. Il sindaco non ascoltò e andò avanti prendendo in giro tutti i cittadini e gli imprenditori, promettendo volumetrie per tutti e nuove case». (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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