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Olbia

«A metà giugno l’apertura del Mater»

«A metà giugno l’apertura del Mater»

L’ambasciatore del Qatar presenta ai sindaci e ai consiglieri regionali gli obiettivi e i nuovi investimenti in Gallura

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OLBIA. La Sardegna è il gioiello degli investimenti del Qatar in Italia, paese amico con il quale l’interscambio commerciale ha toccato la vetta di 4.1 miliardi. È ancora tanto c’è da fare. «I nostri settori di interesse sono numerosi, ma anche chiari, tutto si svolge nella massima trasparenza», ha spiegato Abdulaziz Ahmed Almalki Aljehni, l'ambasciatore plenipotenziario e straordinario dello Stato del Qatar presso la Repubblica italiana, nonché vice presidente rappresentante permanente dello Stato del Qatar dell'Organizzazione delle Nazioni Unite a Roma.

Un miliardo. In visita in Sardegna, ricevuto nella sala consiliare del Comune di Olbia, nel quartiere di Poltu Quadu, dal sindaco Settimo Nizzi, che ha voluto l’occasione, e da quasi tutti i colleghi dei Comuni galluresi, presenti i consiglieri regionali Giuseppe Meloni (Pd) e Giuseppe Fasolino (Forza Italia). A certificare l’impegno, l’alto diplomatico ha subito dato una conferma: «Il Mater Olbia aprirà nella seconda metà di giugno 2018». Sarà la prima fase di un processo che proseguirà per gradi, ha confermato l’assessore regionale della Sanità Luigi Arru. Alla prima inaugurazione (il blocco degli ambulatori), ha precisato l’ambasciatore, seguiranno l’albergo per l’accoglienza dei pazienti e dei loro familiari, quindi le infrastrutture sportive. L’ambasciatore ha ricordato che l’impegno finanziario del Qatar in questo progetto è di un miliardo per dieci anni e che ciò «fa parte della nostra strategia».

Nessun ritardo. Il traguardo di giugno ha un corpo più concreto rispetto alle precedenti indicazioni e nastri inaugurali mancati. Si procederà per moduli. Il cambio del partner sanitario, dal Bambin Gesù al Gemelli, non procurerà ritardi ulteriori, assicura l’assessore Arru che saluta con favore il passaggio. «Ha richiesto una rimodulazione, ma non si andrà oltre il previsto, anzi ci sarà un’accelerazione dei tempi». Parole che, come quelle dell’ambasciatore («l’inaugurazione sarà secondo programma», ripete), suonano come ulteriori attestati di fiducia sulla gestione e la responsabilità del progetto, tutta sulle spalle del manager Lucio Rispo.

La rete pubblica. Il progetto del Mater è stato ancora una volta accolto bene. Lo ha ricordato il presidente della Conferenza provinciale sociosanitaria Antonio Satta (sindaco di Padru), ma sottolineando che «siamo d’accordo con il progetto, ma il sistema della sanità pubblica deve essere adeguato alle esigenze del territorio e tutte le strutture ospedaliere esistenti devono avere la piena capacità operativa nei servizi. Un messaggio diretto anche all’assessore Arru, che ha rilanciato la posizione della giunta regionale: «Confermo il forte interesse per il Mater Olbia e l’integrazione con il sistema pubblico, di cui, pur con qualche criticità, siamo orgogliosi». Una forma di collaborazione tutta da sviluppare, soprattutto sul fronte della ricerca. L’assessore ha ricordato che la Sardegna è una delle cinque blue zone al mondo (quelle con la peculiarità degli ultracentenari) e ha auspicato sia l’integrazione con l’Università (presente e concorde il rettore dell’ateneo sassaraese Massimo Carpinelli: «La presenza del Mater è un’opportunità incredibile da coltivare») e ha dichiarato l’auspicio di un’eventuale partecipazione del Qatar al finanziamento degli studi.

La scelta prioritaria. Quella sanitaria, resta per la Gallura, «la strada maestra» dello sviluppo, ha rimarcato il sindaco Nizzi. Affiancata da numerosi altri interessi, indicati dall’ambasciatore: agroalimentare e sicurezza alimentare, trasporti, portualità, educazione sanitaria, turismo

Al mattino, Abdulaziz Bin Ahmedal Malki Al Jehani, con il manager Lucio Rispo avevano incontrato il sindaco di Arzachena Roberto Ragneddaper parlare della collaborazione futura nei progetti di sviluppo del territorio. «La nostra idea è ben chiara e punta a valorizzare le nostre particolarità ambientali con servizi e infrastrutture che al momento non sono adeguati all'affluenza turistica – ha osservato Ragnedda –. Ho apprezzato la concretezza e il pragmatismo dell'ambasciatore che si è reso disponibile a supportare i nostri progetti, in tutti i campi».

Scenari che richiedono l’unità d’intenti della politica e delle amministrazioni locali, hanno riassunto i consiglieri regionali Fasolino (Forza Italia) e Meloni (Pd), con i sindaci galluresi presenti. ( gpm)

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