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Ricettazione di biciclette: prosciolto

PORTO SAN PAOLO. Erano stati fermati dai carabinieri a una trentina di metri dalle biciclette che erano state nascoste in campagna, a poca distanza dall’hotel dov’erano state rubate, a Porto San...

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PORTO SAN PAOLO. Erano stati fermati dai carabinieri a una trentina di metri dalle biciclette che erano state nascoste in campagna, a poca distanza dall’hotel dov’erano state rubate, a Porto San Paolo. Secondo l’accusa, stavano andando a prendere le cinque mountain bike acquistate o comunque ricevute da qualcuno che le aveva rubate al suo legittimo proprietario, un imprenditore nuorese, Agostino Cicalò, che le teneva, appunto nell’albergo.

Alfredo Bento, 30 anni, di Olbia era stato accusato di ricettazione insieme ad un 21 enne, la cui posizione è stata stralciata, e a un minore. Ieri, Alfredo Bento, difeso dall’avvocato Vanni Boldarin, è stato assolto dal gup del tribunale di Tempio, Giuseppe Grotteria al termine dell’udienza preliminare. È stato ascoltato come testimone uno dei militari che quel giorno – il fatto è accaduto il 9 settembre 2016 – aveva fermato i tre giovani. Il difensore di Bento ha chiesto il non luogo a procedere per il suo assistito, rimarcando come non ci fosse la prova del possesso, elemento fondamentale nel reato di ricettazione. Il gup, accogliendo anche la richiesta del pubblico ministero, lo ha prosciolto dall’accusa “perché il fatto non sussiste”. (t.s.)

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