Scuola-lavoro, studenti a Malta
Gli alunni dell’Iti in partenza: lo stage sarà valido come esperienza formativa
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TEMPIO. È innegabile. Se l’alternanza scuola-lavoro, più croce che delizia della cosiddetta “buona scuola”, ha la sua efficacia, questa è quasi di casa negli istituti tecnici e professionali, dove da anni la didattica fa i conti con le mansioni richieste da nuove e vecchie professioni. In quest’ottica vanno lette le proposte di arricchimento dell’offerta formativa degli istituti tecnici. Proposte con le quali si vuole tenere il passo di un mercato del lavoro sempre più dinamico, difficile e diversificato. Non a caso, nei prossimi giorni 36 studenti dell’Iti, scuola che fa capo all’Istituto di Istruzione Superiore Pes-Ferracciu, partiranno per uno stage all’estero che varrà ai partecipanti come esperienza formativa a tutti gli effetti. La destinazione è Malta. Qui, accompagnati dai loro docenti, gli studenti seguiranno corsi di inglese e faranno pratica di alternanza scuola-lavoro. Prepararsi a un mondo del lavoro che si fa sempre più complicato e selettivo vuol dire anche conoscerne meglio le tendenze economiche in corso. A questo bisogno formativo la scuola diretta da Stefano Manca fa fronte con le classiche attività curriculari, ma anche con progetti che s’integrano con il Ptof. Tra questi c’è quello decisamente originale che ha visto il Pes-Ferracciu aderire al progetto Educhange dell’organizzazione universitaria internazionale Aiesec.
La scuola tempiese è riuscita a rientrare nella lista di circa 200 istituti italiani, assicurandosi l’ospitalità di studenti stranieri quasi ad un passo dal completamento degli studi. A giorni dovrebbe, ad esempio, terminare la bella esperienza in città di una laureanda cinese esperta di economia. Attraverso le sue lezioni gli studenti di Industriali, Ragionieri e Geometri hanno scoperto scenari dell’economia mondiale a loro poco noti, facendo nello stesso tempo pratica di inglese. Si tratta di proposte che tendono ad arricchire e rendere quanto più duttile il profilo in uscita dello studente. Lo richiede, d’altronde, il mercato del lavoro e lo dimostrano in generale i dati dell’indagine condotta a livello nazionale da Eduscopio, agenzia della Fondazione Agnelli che si occupa di scuola e lavoro. A livello nazionale e locale si rileva che il titolo di studio dei diplomati viene utilizzato anche in campi occupazionali non direttamente collegati con la tipologia degli studi praticati. Segno che le nuove generazioni, mettendo a frutto l’esperienza scolastica, riescono a dare a questa una valenza che, all'occorrenza, può andare oltre lo stesso curriculum. (g.pu.)
La scuola tempiese è riuscita a rientrare nella lista di circa 200 istituti italiani, assicurandosi l’ospitalità di studenti stranieri quasi ad un passo dal completamento degli studi. A giorni dovrebbe, ad esempio, terminare la bella esperienza in città di una laureanda cinese esperta di economia. Attraverso le sue lezioni gli studenti di Industriali, Ragionieri e Geometri hanno scoperto scenari dell’economia mondiale a loro poco noti, facendo nello stesso tempo pratica di inglese. Si tratta di proposte che tendono ad arricchire e rendere quanto più duttile il profilo in uscita dello studente. Lo richiede, d’altronde, il mercato del lavoro e lo dimostrano in generale i dati dell’indagine condotta a livello nazionale da Eduscopio, agenzia della Fondazione Agnelli che si occupa di scuola e lavoro. A livello nazionale e locale si rileva che il titolo di studio dei diplomati viene utilizzato anche in campi occupazionali non direttamente collegati con la tipologia degli studi praticati. Segno che le nuove generazioni, mettendo a frutto l’esperienza scolastica, riescono a dare a questa una valenza che, all'occorrenza, può andare oltre lo stesso curriculum. (g.pu.)
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