A Olbia sorgerà una maxi chiesa per i Testimoni di Geova
Aperto il cantiere a Sa Minda Noa, di fronte alla nuova parrocchia di Sant’Ignazio. Al lavoro i volontari del movimento
OLBIA. Libertà di culto e nuove chiese. Dopo le parrocchie messe in preventivo dalla diocesi, il mattone in città cresce anche per gli altri movimenti religiosi. È il caso dei Testimoni di Geova, che dopo essere stati ospitati in affitto in un locale sotto un negozio di giardinaggio, in zona Bandinu, potranno finalmente erigere il proprio primo e vero edificio di culto in città. La “casa” spirituale dei Testimoni di Geova sta sorgendo nella zona di Sa Minda Noa, dietro via Copenaghen e a pochi metri dall’edificio che ospita il commissariato di polizia di Olbia. Ma la vera particolarità è che l’edificio di culto è in fase di costruzione proprio a breve distanza dalla chiesa cattolica di Sant’Ignazio da Laconi. La chiesa del quartiere di Sa Minda Noa. Ora i fedeli pregano in un capannone. Quelli di Geova lo faranno in un luogo di culto nuovo di zecca.
I volontari. È probabile, infatti, che arrivi prima il nuovo luogo di culto per i Testimoni di Geova, dal momento che l’opera dovrebbe essere terminata nel mese di luglio. La caratteristica fondamentale nell’esecuzione dei lavori è che vi partecipano i volontari del movimento religioso. A Olbia sono circa 270, uomini e donne che con il caschetto da lavoro in testa contribuiscono fattivamente alla realizzazione dell’opera, ciascuno in base alle proprie competenze. A sovrintendere c’è l’impresa esecutrice, la Edilizia Carbone e l’impresa subappaltatrice, la Metal Costruzione Srl. I lavori sono iniziati il 22 gennaio.
La nuova chiesa. Difficile, dunque, azzardare un calcolo economico su quanto costi ai fedeli la chiesa. Sì, perché l’edificio di culto sarà interamente costruito attraverso le contribuzioni volontarie, oltre al lavoro prestato gratuitamente. «Si tratta di una procedura seguita per la costruzione di tutti i nostri edifici di culto – spiega Gianfranco Ledda, portavoce dei Testimoni di Geova della Sardegna -. Tecnicamente non avremo la piena proprietà dell’edificio, che ci è stato concesso dal comune di Olbia dopo una lunga trafila che iniziò più di 20 anni fa. Finora la nostra sede è stata presa in affitto, in un locale di via Montecatini nella zona Bandinu». Il nuovo edificio si trova in un’area standard comunale, per la quale ci sono state delle controversie in merito alla possibilità di far sorgere o meno una recinzione. Ipotesi superata, dal momento che i parcheggi interni saranno liberi e a disposizione di cittadini e residenti, oltre che dei fedeli che si recheranno nel nuovo edificio di culto dei Testimoni di Geova. Quest’ultimo, con una grandezza di 300 metri quadrati, sta sorgendo su un terreno di circa 4 mila metri quadrati. I parcheggi saranno una cinquantina.
«Partecipano ai lavori tutti coloro che volontariamente danno la loro disponibilità, lo fanno gratuitamente, tutta la struttura è realizzata grazie a contribuzioni volontarie, come tutte le altre nostre strutture costruite nel resto del mondo – sottolinea il portavoce del movimento religioso nato come “Studenti della Bibbia” - . Tutti i volontari sono spinti dal loro sincero amore per Dio, quindi lavorano con gioia in unità e in pace».
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