santa teresa
Canile, in tre nei guai con l’accusa di falso
SANTA TERESA. La Procura di Tempio li accusa di falso e nei loro confronti ha notificato un decreto penale di condanna pari a 30mila euro ciascuno. Ma la difesa ha già presentato opposizione,...
2 MINUTI DI LETTURA
SANTA TERESA. La Procura di Tempio li accusa di falso e nei loro confronti ha notificato un decreto penale di condanna pari a 30mila euro ciascuno. Ma la difesa ha già presentato opposizione, ritenendo di avere elementi difensivi da far valere nel dibattimento. I tre imputati sono ora in attesa che venga fissata l’udienza per l’avvio del processo.
Il reato viene contestato ad Ambra Menozzi, membro del comitato direttivo dell’Arca Sarda, associazione che gestisce il canile di Santa Teresa e responsabile dell’anagrafe canina del comune, a Sebastiano Careddu, veterinario di riferimento per l’associazione Arca Sarda, entrambi difesi dall’avvocato Mario Delitala, e a Marco Rattu, anche lui medico veterinario di riferimento dell’associazione. I tre sono accusati di aver attestato il falso, firmando delle denunce-segnalazioni di ritrovamento dei cani, in bianco – nel caso dei veterinari di aver falsamente proceduto alla visita clinica dell’animale –, certificati che, secondo l’accusa, venivano poi compilati da terzi e prodotti all’ufficio anagrafe canina del servizio veterinario dell’Asl, e allegati alla documentazione necessaria ai fini dell’espatrio e dell’adozione dell’animale anche all’estero.
Il difensore di Menozzi e Careddu ha già presentato opposizione al decreto penale di condanna. «Non c’è nell’imputazione un movente espresso rispetto alla condotta che ci viene contestata», dice l’avvocato Mario Delitala –.Siamo ora in attesa della fissazione dell’udienza per poter fare tutti i passi difensivi conseguenti».
La giunta comunale di Santa Teresa ha concesso il patrocinio legale richiesto dalla dipendente del comune, Ambra Menozzi. (t.s.)
Il reato viene contestato ad Ambra Menozzi, membro del comitato direttivo dell’Arca Sarda, associazione che gestisce il canile di Santa Teresa e responsabile dell’anagrafe canina del comune, a Sebastiano Careddu, veterinario di riferimento per l’associazione Arca Sarda, entrambi difesi dall’avvocato Mario Delitala, e a Marco Rattu, anche lui medico veterinario di riferimento dell’associazione. I tre sono accusati di aver attestato il falso, firmando delle denunce-segnalazioni di ritrovamento dei cani, in bianco – nel caso dei veterinari di aver falsamente proceduto alla visita clinica dell’animale –, certificati che, secondo l’accusa, venivano poi compilati da terzi e prodotti all’ufficio anagrafe canina del servizio veterinario dell’Asl, e allegati alla documentazione necessaria ai fini dell’espatrio e dell’adozione dell’animale anche all’estero.
Il difensore di Menozzi e Careddu ha già presentato opposizione al decreto penale di condanna. «Non c’è nell’imputazione un movente espresso rispetto alla condotta che ci viene contestata», dice l’avvocato Mario Delitala –.Siamo ora in attesa della fissazione dell’udienza per poter fare tutti i passi difensivi conseguenti».
La giunta comunale di Santa Teresa ha concesso il patrocinio legale richiesto dalla dipendente del comune, Ambra Menozzi. (t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
