Marina Acquarius, per la terza volta all’asta
Il Comune di Santa Teresa abbassa del 20% il valore a base di gara dell’immobile affacciato sul porto
1 MINUTI DI LETTURA
SANTA TERESA. Offerta al ribasso del 20%, il massimo consentito dalla legge, per il Marina Acquarius (foto). Il Comune tenta il terzo esperimento di gara. Andata deserta a febbraio l'asta per la struttura che si affaccia sul porto, l’amministrazione non demorde. È sempre intenzionata a vendere un gioiello difficile da piazzare nel mercato privato per fare cassa, con l'importo ricavato realizzerà un’opera pubblica. La giunta guidata dal sindaco Stefano Pisciottu ha così approvato l’atto di indirizzo per l'alienazione dell'immobile con una nuova perizia di stima: 744.912 euro, anziché gli oltre 930mila della precedente asta. Uno sconto di 186mila euro, il 20% del valore immobiliare della struttura a Terravecchia. Un passaggio che consente ora al settore Opere pubbliche di attivare la terza procedura aperta per la vendita dell’ex Marina Acquarius. Con la nuova perizia, un ribasso del 20% rispetto al valore di stima iniziale, il Comune punta a rendere più appetibile il bando di gara «tenendo conto dello stato attuale del mercato , considerato il potere edificatorio del terreno e della presenza sull'area libera retrostante la struttura principale di una servitù di 50 anni, dovuta al posizionamento di alcuni serbatoi di carburante a servizio del porto». (w.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
