La Nuova Sardegna

Olbia

Dal 1° aprile la città non avrà più il pediatra

di Angelo Mavuli

L’unico specialista andrà in pensione. Protesta il consigliere comunale d’opposizione Antonio Balata

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TEMPIO. Dal primo aprile la città non avrà più pediatri di libera scelta. L’allarme o, se si preferisce, la segnalazione, arriva da Antonio Balata capogruppo consiliare di Tempio Libera che sin dall’inizio del suo mandato, già due anni e mezzo fa, aveva messo sull’avviso la giunta Biancareddu sulla possibilità di questa evenienza. Senza molto successo evidentemente, visto che il problema, mai affrontato con la giusta decisione dall’esecutivo, sempre in affanno su questo versante, sta per presentarsi ora in tutta la sua gravità.

«Dal prossimo primo aprile – scrive Antonio Balata –, andrà in pensione l’unico pediatra di libera scelta operante nel nostro comune. In conseguenza di ciò, Tempio, il centro con il maggior numero di abitanti del distretto, non avrà più un Pediatra. Quella parte dei pazienti attualmente assistiti in città, a questo punto, dovranno rivolgersi a pediatri operanti in altri comuni del distretto, con tutti i disagi che è facile immaginare per le famiglie dei piccoli».

Ma non basta. «Circa 150 piccoli cittadini tempiesi, di età inferiore ai 6 anni – aggiunge ancora Antonio Balata – non avranno comunque possibilità di poter scegliere uno specialista dal momento che risulteranno in soprannumero rispetto ai posti disponibili per ciascun medico. La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che, in seguito al pensionamento di un medico di base, potrebbero rimanere senza assistenza medica anche pazienti di età superiore ai sei anni. Attualmente – spiega ancora Antonio Balata nel suo comunicato – , il Comitato d’azienda dell’Assl 2, per la Pediatria ha chiesto alla Regione l’istituzione in deroga di un nuovo posto di pediatra di base anche se il numero di pazienti di età inferiore ai 6 anni, residenti all’interno del distretto di Tempio, non è sufficiente. Chiediamo – prosegue Balata – che l’amministrazione comunale, solleciti i competenti uffici regionali alla concessione della deroga per evitare che i molti piccoli pazienti tempiesi rimangano sprovvisti di assistenza e che altri debbano continuare a migrare, assieme alle loro famiglie, nei centri vicini per effettuare visite pediatriche».

In chiusura, Antonio Balata, riferendosi ad un comunicato del sindaco Andrea Biancareddu che il 6 agosto scorso, dopo mesi di silenzio, annunciava trionfalmente di avere risolto il problema relativo alla possibilità di avere in città un secondo pediatra, ricorda che, «nonostante le solenni promesse, l’amministrazione comunale non ha ancora provveduto a reperire i locali nei quali un pediatra di base del distretto si era offerto di effettuare attività ambulatoriale».

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