IL RICORDO di Maria Cau
Una vita al servizio del prossimo
La donna si era dedicata con passione al mondo del volontariato
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TEMPIO. Quel che si dice una vita esemplare, spesa al servizio del prossimo, con lo slancio di una vera vocazione.
È questo il ricordo che le tante persone che l’hanno conosciuta e apprezzata conserveranno di Maria Cau. Una lunga esistenza (è scomparsa di recente all’età di 98 anni) interamente dedicata al mondo del volontariato e al lavoro di insegnante, ruolo rivestito con grande energia e passione sino ai settant’ anni.
È stata per molto tempo una delle figure di riferimento dell’associazionismo locale di matrice cattolica. Sempre in prima fila e sempre a dare il suo apporto a sigle diverse come l’Azione Cattolica, Fuci e Caritas.
Ha sostenuto le missioni, il Seminario, l’oratorio di Sant’Antonio, prodigandosi anche per emergenze gravi come l’accoglienza degli extracomunitari e l’assistenza ai tossicodipendenti.
Insomma, una vita intensamente vissuta all’insegna dell’altro e di chi soffre. Al suo fianco ha avuto quasi sempre la sorella Antonietta. Una coppia formidabile per il grande entusiasmo con il quale anche i problemi più difficili diventavano meno complicati. Maria Cau conosceva molto bene le situazioni di povertà della città e delle campagne.
Era in un certo senso in possesso della mappa dell’indigenza che rende spesso invisibili le persone. Non così invisibili però, perché lei sapeva come trovarli per poterli sostenere.
È stata, insieme con il parroco don Domenico Luciano, tra gli artefici della riapertura dell’oratorio di Sant’ Antonio, ma ha avuto un ruolo di primo piano anche nell’istituzione negli anni ’80 del “Centro di ascolto e accoglienza Gallura e Anglona” per poveri, extracomunitari e tossicodipendenti.
Sempre con la sorella Antonietta ha dato il suo contributo all’apertura in Gallura di sei comunità di recupero tossicodipendenti per la “Comunità Incontro” di don Gelmini.
È stata tra i primi ad avvertire l’urgenza e la gravità dei fenomeni migratori mettendo in atto tanti interventi di sostegno.
«Maria Cau è stata – dichiara don Antonio Addis – un personaggio che ha dato lustro alla società e alla chiesa di Tempio». Un esempio, allora, da conservare a lungo nella memoria. (g.pu.)
È questo il ricordo che le tante persone che l’hanno conosciuta e apprezzata conserveranno di Maria Cau. Una lunga esistenza (è scomparsa di recente all’età di 98 anni) interamente dedicata al mondo del volontariato e al lavoro di insegnante, ruolo rivestito con grande energia e passione sino ai settant’ anni.
È stata per molto tempo una delle figure di riferimento dell’associazionismo locale di matrice cattolica. Sempre in prima fila e sempre a dare il suo apporto a sigle diverse come l’Azione Cattolica, Fuci e Caritas.
Ha sostenuto le missioni, il Seminario, l’oratorio di Sant’Antonio, prodigandosi anche per emergenze gravi come l’accoglienza degli extracomunitari e l’assistenza ai tossicodipendenti.
Insomma, una vita intensamente vissuta all’insegna dell’altro e di chi soffre. Al suo fianco ha avuto quasi sempre la sorella Antonietta. Una coppia formidabile per il grande entusiasmo con il quale anche i problemi più difficili diventavano meno complicati. Maria Cau conosceva molto bene le situazioni di povertà della città e delle campagne.
Era in un certo senso in possesso della mappa dell’indigenza che rende spesso invisibili le persone. Non così invisibili però, perché lei sapeva come trovarli per poterli sostenere.
È stata, insieme con il parroco don Domenico Luciano, tra gli artefici della riapertura dell’oratorio di Sant’ Antonio, ma ha avuto un ruolo di primo piano anche nell’istituzione negli anni ’80 del “Centro di ascolto e accoglienza Gallura e Anglona” per poveri, extracomunitari e tossicodipendenti.
Sempre con la sorella Antonietta ha dato il suo contributo all’apertura in Gallura di sei comunità di recupero tossicodipendenti per la “Comunità Incontro” di don Gelmini.
È stata tra i primi ad avvertire l’urgenza e la gravità dei fenomeni migratori mettendo in atto tanti interventi di sostegno.
«Maria Cau è stata – dichiara don Antonio Addis – un personaggio che ha dato lustro alla società e alla chiesa di Tempio». Un esempio, allora, da conservare a lungo nella memoria. (g.pu.)
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