La Nuova Sardegna

Olbia

IL RICORDO di Maria Cau 

Una vita al servizio del prossimo

Una vita al servizio del prossimo

La donna si era dedicata con passione al mondo del volontariato

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. Quel che si dice una vita esemplare, spesa al servizio del prossimo, con lo slancio di una vera vocazione.

È questo il ricordo che le tante persone che l’hanno conosciuta e apprezzata conserveranno di Maria Cau. Una lunga esistenza (è scomparsa di recente all’età di 98 anni) interamente dedicata al mondo del volontariato e al lavoro di insegnante, ruolo rivestito con grande energia e passione sino ai settant’ anni.

È stata per molto tempo una delle figure di riferimento dell’associazionismo locale di matrice cattolica. Sempre in prima fila e sempre a dare il suo apporto a sigle diverse come l’Azione Cattolica, Fuci e Caritas.

Ha sostenuto le missioni, il Seminario, l’oratorio di Sant’Antonio, prodigandosi anche per emergenze gravi come l’accoglienza degli extracomunitari e l’assistenza ai tossicodipendenti.

Insomma, una vita intensamente vissuta all’insegna dell’altro e di chi soffre. Al suo fianco ha avuto quasi sempre la sorella Antonietta. Una coppia formidabile per il grande entusiasmo con il quale anche i problemi più difficili diventavano meno complicati. Maria Cau conosceva molto bene le situazioni di povertà della città e delle campagne.

Era in un certo senso in possesso della mappa dell’indigenza che rende spesso invisibili le persone. Non così invisibili però, perché lei sapeva come trovarli per poterli sostenere.

È stata, insieme con il parroco don Domenico Luciano, tra gli artefici della riapertura dell’oratorio di Sant’ Antonio, ma ha avuto un ruolo di primo piano anche nell’istituzione negli anni ’80 del “Centro di ascolto e accoglienza Gallura e Anglona” per poveri, extracomunitari e tossicodipendenti.

Sempre con la sorella Antonietta ha dato il suo contributo all’apertura in Gallura di sei comunità di recupero tossicodipendenti per la “Comunità Incontro” di don Gelmini.

È stata tra i primi ad avvertire l’urgenza e la gravità dei fenomeni migratori mettendo in atto tanti interventi di sostegno.

«Maria Cau è stata – dichiara don Antonio Addis – un personaggio che ha dato lustro alla società e alla chiesa di Tempio». Un esempio, allora, da conservare a lungo nella memoria. (g.pu.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative