Fibromialgia, c’è un nuovo sos

Censimento del comitato sardo per il riconoscimento della malattia

OLBIA. Continua a essere una patologia invisibile. La fibromialgia, ancora oggi, non è infatti riconosciuta dalla Regione e nemmeno dai Lea nazionali (livelli essenziali di assistenza). Eppure, secondo gli ultimi dati raccolti, i casi certi nell’isola sono almeno 2000 ma è sicuramente un numero sottostimato. Ecco perché il Comitato fibromialgici sardi, costituito un anno fa, ha avviato un censimento che ha coinvolto anche la Gallura per stabilire quante persone affette da fibromialgia siano realmente presenti in Sardegna e ottenere così il riconoscimento come patologia invalidante. Adesso, i malati di fibromialgia, pagano tutto: farmaci, cure e trattamenti. Un paio di comuni del sud dell’isola hanno riconosciuto la malattia, ma non può bastare.

«La fibromialgia - spiega Barbara Figus, membro del comitato - è una malattia reumatica autoimmune che intessa gli apparati muscolare, tendineo e articolare. E’ difficile muoversi e fare le cose più semplici. E il dolore che si prova è costante e fortissimo. Eppure, continua a essere una malattia non riconosciuta, di fronte alla quale non tutti i reumatologi hanno esperienza in questo campo. Non c’è ancora una cura, purtroppo. Tante sperimentazioni in corso (in Lombardia stanno provando a usare la camera iperbarica), ma non sappiamo quali potranno essere i risultati a lungo termine. In Sardegna, qualche anno fa, venne sperimentato un trattamento termale, poi è stato interrotto».

Il comitato ha messo in piedi una raccolta di firme, che ha già dato buoni risultati. «Abbiamo distribuito moduli nelle farmacia e in numerosi esercizi commerciali. Ne abbiamo ritirato circa 6000. Ma ci sono arrivate altre richieste e, quindi, il censimento prosegue». Barbara Figus parla della collaborazione in atto con il Tribunale regionale per i diritti. «E grazie all’aiuto e al sostegno del coordinatore Salvatore Piu - dice la rappresentante del comitato - vogliamo arrivare pronti, con tutte le firme raccolte, per formulare la nostra richiesta: il riconoscimento di questa patologia. Si potrebbe così stabilire un percorso terapeutico che possa rappresentare una cura palliativa per i malati di fibromialgia».

La fibromialgia colpisce maggiormente le donne, soprattutto quelle tra i 40 e i 50 anni, ed è fortemente invalidante. Di recente, in Sicilia, è stata concessa l’invalidità a una persona. Ed è il primo caso in Italia.

Il comitato fibromialgici sardi è composto da Monica Palmas (presidente) di Sarroch, da Mario Mulas (vice) sempre di Sarroch, da Ines Muscas di Villacidro e da Barbara Figus di Villanovaforru. Il modulo del censimento può essere scaricato dal gruppo facebook Censimento Fibromialgici Sardegna. Per tutte le informazioni, invece, è possibile scrivere alla mail fibromialgicisardi@tiscali.it (s.p.)

WsStaticBoxes WsStaticBoxes