La Nuova Sardegna

Olbia

Montella: «A fine anno tiriamo le somme»

Montella: «A fine anno tiriamo le somme»

La Maddalena, il sindaco chiede risultati entro il 2018: «Mi riservo di prendere qualsiasi decisione»

3 MINUTI DI LETTURA





LA MADDALENA. Nell’ultimo consiglio comunale ha usato tonti forti, decisi. E ha lanciato un messaggio chiaro. «Nel 2018 voglio vedere i risultati di molte cose che abbiamo messo in corsa – ha detto il sindaco Luca Montella –. Questo è un anno importante. Il 31 dicembre tiro le somme. Mi riservo di prendere qualsiasi decisione. Nessuna esclusa». Un discorso pronunciato a sorpresa in aula. Per l’occasione il primo cittadino aveva chiesto la presenza di tutti i dirigenti. Non un messaggio di resa, ma una indicazione di rotta. «Le elezioni politiche hanno confermato che c’è un forte malcontento tra la gente – spiega Montella –. Non si può fare finta di nulla e con i cittadini bisogna essere chiari. Attendono risposte ma vogliono anche capire. È importante non cadere negli errori fatti a livello nazionale e regionale». Il sindaco, eletto quasi tre anni fa, si è ritrovato a gestire una isola dai problemi molto complessi, molti ormai incancreniti come ex Arsenale ed ex Ospedale militare, continuità territoriale e sanità. Altri molto più locali come la gestione della nettezza urbana. «Gli umori dei cittadini vanno ascoltati – aggiunge –. Bisogna andargli incontro, individuando le priorità senza fare finta di non vedere il malcontento. Bisogna avere il coraggio e l’umiltà di fare autocritica e anche di riconoscere che qualcuno può fare meglio. Anche di me». Ma a chi pensa che Montella abbia la lettera di dimissioni già pronta si sbaglia. Da buon velista usa una metafora marinaresca per far capire il suo pensiero. «Non intendo galleggiare, ma navigare – aggiunge il primo cittadino –. Non farò l’errore che hanno fatto molti partiti di perdere il contatto con la gente. È non starò seduto sulla poltrona da sindaco a tutti i costi. Non è certo questa la mia idea di buona amministrazione. Quando dovessi rendermi conto che i risultati non arrivano, valuterò l’opportunità di un passo indietro. Non sono un professionista della politica, non vivo dal galleggiare su una poltrona. Dalle cose fatte trovo lo stimolo per andare avanti. Stare fermo non mi appaga. Ho sacrificato volentieri la mia professione per amore di questa isola e della sua comunità. Ma con l’obiettivo di fare bene, non di occupare una poltrona».

Nessun accusa a qualcuno in particolare. «La squadra sta lavorando tutta e bene, senza risparmiarsi – sottolinea il sindaco –, assessori e consiglieri. C’è un impegno che non si era mai visto prima, ma anche noi abbiamo bisogno di risposte da enti che sono sopra di noi e ai quali sono legate le soluzioni di alcune importati nostre emergenze. La crisi della politica nazionale ha delle conseguenze gravi sui comuni. La loro scarsa attenzione nel dare agli enti locali i mezzi per dare risposte ai cittadini nei giusti tempi, ha conseguenze spietate. Addio a partecipazione, tolleranza e comprensione. Alla gente non piacciono le spiegazioni tecniche. Cavilli, complesse norme nazionali, iter lunghissimi delle pratiche non interessano. Vogliono giustamente risposte e subito». (se.lu.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative