Parco Fausto Noce il Comune investe nella sicurezza
di Giandomenico Mele
In programma l’installazione della videosorveglianza Il progetto è inserito in una nuova operazione di restyling
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OLBIA. Tecnologia al servizio della sicurezza. La svolta di Olbia si estrinseca nella previsione contenuta nella “Relazione sulle performance” 2017-2019, che rappresenta lo strumento attraverso il quale il Comune rileva i risultati conseguiti nel corso dell’esercizio precedente, concludendo in tal senso il ciclo di gestione della performance. Nella relazione, guardando ai progetti futuri, il Comune rivela come sia «in corso lo studio per l’estensione della fibra ottica al Parco Fausto Noce». Con la «predisposizione degli atti per l’estensione dell’impianto di videosorveglianza nel parco urbano Fausto Noce e la riqualificazione dell’impianto Poltu Quadu». Una proiezione dei prossimi progetti comunali che conferma l’attenzione dell’ente sul fronte della sicurezza. Le telecamere nel parco cittadino costituiscono parte integrante del programma politico col quale Nizzi venne eletto sindaco.
Parco blindato. Proprio Settimo Nizzi, infatti, alla fine del 2016, aveva preso la decisione di chiudere l’area verde nel cuore della città nelle ore notturne. Lucchetti dalle 22 alle 7 del mattino. Un provvedimento necessario per proteggere il parco orgoglio degli olbiesi dai vandali e garantire la sicurezza di chi lo frequenta. Il pestaggio di uno studente minorenne aveva accelerato sulla decisione di mettere in sicurezza il parco. «Il parco non può più essere terra di nessuno – dichiarava Nizzi –. Le persone devono poterci andare a passeggiare o a correre in serenità». Gli orari estivi sono invece più flessibili. Telecamere. Ma l’operazione sicurezza non si limitava ai lucchetti. «Verrà rimesso in funzione e implementato il sistema di videosorveglianza – aggiungeva Nizzi –. Ma interverremo anche sul sistema di illuminazione che va potenziato. Rafforzeremo anche gli ingressi e le protezioni esterne». Nizzi pensava anche a dei vigilantes notturni, guardie armate pronte a intervenire in caso di necessità. «Faremo un appalto per la vigilanza notturna – affermava il primo cittadino –. Durante il giorno sarà invece la polizia locale, con più passaggi in auto all’interno del parco a garantire la sicurezza, magari con una auto elettrica, così da non essere accusati di inquinare». La videosorveglianza, dunque, dovrebbe rientrare all’interno di un progetto che prevede una operazione complessiva di restyling del parco, che passa dal divieto per i cani alla contestata chiusura permanente di alcuni ingressi al Fausto Noce.
I fondi. Resta complicata la strada che porta al reperimento dei fondi. Il Comune garantisce che in un modo o nell’altro le risorse verranno trovate per tutti gli interventi. Ma al momento non si sa bene da dove arriveranno i soldi per mettere in sicurezza il parco. «La chiusura costa poco, solo qualche lucchetto – tagliava corto Nizzi –. La vigilanza costa di più ma la faremo. Considero questo intervento una priorità».
Parco blindato. Proprio Settimo Nizzi, infatti, alla fine del 2016, aveva preso la decisione di chiudere l’area verde nel cuore della città nelle ore notturne. Lucchetti dalle 22 alle 7 del mattino. Un provvedimento necessario per proteggere il parco orgoglio degli olbiesi dai vandali e garantire la sicurezza di chi lo frequenta. Il pestaggio di uno studente minorenne aveva accelerato sulla decisione di mettere in sicurezza il parco. «Il parco non può più essere terra di nessuno – dichiarava Nizzi –. Le persone devono poterci andare a passeggiare o a correre in serenità». Gli orari estivi sono invece più flessibili. Telecamere. Ma l’operazione sicurezza non si limitava ai lucchetti. «Verrà rimesso in funzione e implementato il sistema di videosorveglianza – aggiungeva Nizzi –. Ma interverremo anche sul sistema di illuminazione che va potenziato. Rafforzeremo anche gli ingressi e le protezioni esterne». Nizzi pensava anche a dei vigilantes notturni, guardie armate pronte a intervenire in caso di necessità. «Faremo un appalto per la vigilanza notturna – affermava il primo cittadino –. Durante il giorno sarà invece la polizia locale, con più passaggi in auto all’interno del parco a garantire la sicurezza, magari con una auto elettrica, così da non essere accusati di inquinare». La videosorveglianza, dunque, dovrebbe rientrare all’interno di un progetto che prevede una operazione complessiva di restyling del parco, che passa dal divieto per i cani alla contestata chiusura permanente di alcuni ingressi al Fausto Noce.
I fondi. Resta complicata la strada che porta al reperimento dei fondi. Il Comune garantisce che in un modo o nell’altro le risorse verranno trovate per tutti gli interventi. Ma al momento non si sa bene da dove arriveranno i soldi per mettere in sicurezza il parco. «La chiusura costa poco, solo qualche lucchetto – tagliava corto Nizzi –. La vigilanza costa di più ma la faremo. Considero questo intervento una priorità».
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