Mozione ko, Olbia.it resta fuori dal Comune
di Serena Lullia
Il consigliere Monni, Fi, vota contro la linea della sua maggioranza in favore del giornale on-line
3 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Mozione respinta. Ma con perdite. La maggioranza vota contro il reinserimento del giornale on line Olbia.it nella mailing list del Comune. Nell’azione senza ripensamenti, la corazzata del sindaco Settimo Nizzi in assetto da falange macedone perde uno dei suoi soldati di punta. Il presidente della commissione Urbanistica, Bastianino Monni, vota in modo differente dalla linea del partito. In favore della riammissione di Olbia.it nell’elenco delle testate giornalistiche “gradite” al Comune.
La genesi. La Coalizione civica e democratica con i 5 Stelle porta in aula una mozione a sostegno del giornale on-line edito da Mario Sanciu, figlio di Fedele, esponente blasonato di Forza Italia. La testata aveva pubblicato un sondaggio sull’annuncio del sindaco Settimo Nizzi di intitolare la scuola costruita con le donazioni post-alluvione alla madre dell’emiro del Qatar. Il giorno dopo Olbia.it scopre di essere stata rimossa dalla mailing list dell’amministrazione. Per chi non mastica i termini anglofoni è un elenco degli organi di informazione a cui il Comune invia note stampa, info di servizio, inviti alle conferenze stampa.
Osservatori speciali. La discussione in Consiglio avviene con due osservatori speciali. Il presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti Francesco Birocchi e quello dell’Associazione della stampa sarda, Celestino Tabasso. Solidali con Olbia.it ritengono che sia un atto lesivo della libertà di informazione. «La mozione è semplice e chiara – spiega il consigliere Ivana Russu, Pd –. Prima di quel sondaggio Olbia.it era in una mailing list da cui poi è stata epurata. Chiediamo alla maggioranza di votare per il suo reinserimento, riconquistando il diritto a ricevere le informazioni del Comune insieme a tutti gli altri organi di informazione. Vorremo capire quale fatto così grave possa determinare una censura di questo tipo».
Epurazione e censura. Parole che fanno arrabbiare il consigliere Pietro Carzedda. Forza Italia. «Il nostro interlocutore non è Olbia.it ma l’opposizione che ha voluto strumentalizzare questo episodio portando nella più importante assise cittadina parole come epurazione e censura, che mi sconvolgono, offendono e sono false. Un colpo basso dell’opposizione non al sindaco Nizzi, ma al Consiglio e alla città».
L’azzurro sbianca. Il gruppo di Fi annuncia il voto contrario alla mozione. Ma il presidente Monni non la pensa come il suo partito. «Manifestare un’opinione differente o avere una visione critica non significa essere contro la maggioranza – afferma Monni con voce serena ma decisa –. Significa farne parte con lealtà, ma con spirito critico e costruttivo. Nell’affrontare questo tema credo che non ci sia stato un approccio corretto. Non può essere tutto ridotto a un teatrino in Consiglio tra maggioranza e opposizione, tra colori o schieramenti politici differenti o tra fazioni interne di una area politica o benché mai da un inesistente fuoco amico. Ciò che è amicizia e rispetto nella vita vorrei lo fosse anche in politica. Prenderò sempre le distanze dai temi che avvelenano la cultura, il dialogo e la libertà, ma restando in maggioranza. In questo caso io sono per la riammissione di Olbia.it nella mailing list istituzionale».
Solidarietà alla Nuova. Nel dibattito sulla libertà di informazione arriva anche la solidarietà alla giornalista della Nuova, Tiziana Simula, per l’indagine a suo carico avviata dalla Procura per le sue cronache sulle inchieste che riguardano il tribunale di Tempio. Attestati dalla Coalizione civica con Antonio Loriga; da Fi con Pietro Carzedda e a titolo personale da Bastianino Monni.
La genesi. La Coalizione civica e democratica con i 5 Stelle porta in aula una mozione a sostegno del giornale on-line edito da Mario Sanciu, figlio di Fedele, esponente blasonato di Forza Italia. La testata aveva pubblicato un sondaggio sull’annuncio del sindaco Settimo Nizzi di intitolare la scuola costruita con le donazioni post-alluvione alla madre dell’emiro del Qatar. Il giorno dopo Olbia.it scopre di essere stata rimossa dalla mailing list dell’amministrazione. Per chi non mastica i termini anglofoni è un elenco degli organi di informazione a cui il Comune invia note stampa, info di servizio, inviti alle conferenze stampa.
Osservatori speciali. La discussione in Consiglio avviene con due osservatori speciali. Il presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti Francesco Birocchi e quello dell’Associazione della stampa sarda, Celestino Tabasso. Solidali con Olbia.it ritengono che sia un atto lesivo della libertà di informazione. «La mozione è semplice e chiara – spiega il consigliere Ivana Russu, Pd –. Prima di quel sondaggio Olbia.it era in una mailing list da cui poi è stata epurata. Chiediamo alla maggioranza di votare per il suo reinserimento, riconquistando il diritto a ricevere le informazioni del Comune insieme a tutti gli altri organi di informazione. Vorremo capire quale fatto così grave possa determinare una censura di questo tipo».
Epurazione e censura. Parole che fanno arrabbiare il consigliere Pietro Carzedda. Forza Italia. «Il nostro interlocutore non è Olbia.it ma l’opposizione che ha voluto strumentalizzare questo episodio portando nella più importante assise cittadina parole come epurazione e censura, che mi sconvolgono, offendono e sono false. Un colpo basso dell’opposizione non al sindaco Nizzi, ma al Consiglio e alla città».
L’azzurro sbianca. Il gruppo di Fi annuncia il voto contrario alla mozione. Ma il presidente Monni non la pensa come il suo partito. «Manifestare un’opinione differente o avere una visione critica non significa essere contro la maggioranza – afferma Monni con voce serena ma decisa –. Significa farne parte con lealtà, ma con spirito critico e costruttivo. Nell’affrontare questo tema credo che non ci sia stato un approccio corretto. Non può essere tutto ridotto a un teatrino in Consiglio tra maggioranza e opposizione, tra colori o schieramenti politici differenti o tra fazioni interne di una area politica o benché mai da un inesistente fuoco amico. Ciò che è amicizia e rispetto nella vita vorrei lo fosse anche in politica. Prenderò sempre le distanze dai temi che avvelenano la cultura, il dialogo e la libertà, ma restando in maggioranza. In questo caso io sono per la riammissione di Olbia.it nella mailing list istituzionale».
Solidarietà alla Nuova. Nel dibattito sulla libertà di informazione arriva anche la solidarietà alla giornalista della Nuova, Tiziana Simula, per l’indagine a suo carico avviata dalla Procura per le sue cronache sulle inchieste che riguardano il tribunale di Tempio. Attestati dalla Coalizione civica con Antonio Loriga; da Fi con Pietro Carzedda e a titolo personale da Bastianino Monni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
