Colpo alle poste, niente carcere per Chessa
Vaccileddi, annullata la misura cautelare ma il giovane di Lula resta in cella per la rapina a Onifai
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Nessuna custodia cautelare in carcere per la rapina all’ufficio postale di Vaccileddi per Franco Paolo Chessa, 36 anni di Lula, ritenuto dagli inquirenti uno dei tre rapinatori dell’assalto del 4 dicembre scorso. Chessa si trova già in carcere a Badu ’e Carros per un’altra rapina, quella all’ufficio postale di Onifai. Era stato arrestato dai carabinieri di Nuoro, a febbraio. Il tribunale del Riesame di Sassari ha rigettato l’appello presentato dal pubblico ministero del tribunale di Tempio che aveva impugnato l’ordinanza del gip, che non aveva disposto la misura cautelare in carcere per Chessa. Il Riesame ha confermato quanto disposto dal gip Giuseppe Grotteria non essendoci gravi indizi di colpevolezza a carico di Chessa, rigettando la richiesta del pm e accogliendo la tesi difensiva dell’avvocato Nazarena Tilocca, legale di Chessa. Nella memoria difensiva, il penalista ha spiegato le ragioni per le quali il suo assistito non poteva essere presente né al sopralluogo, né alla rapina messa a segno nell’ufficio postale di Vaccileddi. Franco Paolo Chessa continuerà quindi a restare in carcere solo per la rapina alle Poste di Onifai.
Il colpo all’ufficio postale della frazione di Loiri, era fruttato poco meno di 40mila euro. In due – Carlo Gusinu, 34 anni di Padru, e Piefranco Muscau, 29 anni di Lula – erano finiti in manette durante un blitz tra Lula e Padru in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Tempio. Il terzo della presunta banda, Franco Paolo Chessa, si trovava già in carcere. Gusinu nei giorni scorsi è stato scarcerato. L’operazione “Timer” era stata messa a segno dai carabinieri del reparto territoriale di Olbia, insieme allo Squadrone cacciatori di Sardegna e al comando provinciale di Nuoro. L’ attività investigativa durata tre mesi, aveva condotto alla banda ritenuta dagli inquirenti responsabile dell’assalto alle Poste. (t.s.)
Il colpo all’ufficio postale della frazione di Loiri, era fruttato poco meno di 40mila euro. In due – Carlo Gusinu, 34 anni di Padru, e Piefranco Muscau, 29 anni di Lula – erano finiti in manette durante un blitz tra Lula e Padru in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Tempio. Il terzo della presunta banda, Franco Paolo Chessa, si trovava già in carcere. Gusinu nei giorni scorsi è stato scarcerato. L’operazione “Timer” era stata messa a segno dai carabinieri del reparto territoriale di Olbia, insieme allo Squadrone cacciatori di Sardegna e al comando provinciale di Nuoro. L’ attività investigativa durata tre mesi, aveva condotto alla banda ritenuta dagli inquirenti responsabile dell’assalto alle Poste. (t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
