Il delegato Occhioni si difende: «Niente abusi, non mi dimetto»
di Walkiria Baldinelli
Arzachena, l’amministratore è anche direttore dei lavori nel cantiere sotto accusa alle Piscine «Non c’è alcuna incompatibilità tra la mia professione e il ruolo di consigliere comunale»
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ARZACHENA. «La strada d'accesso e il chiosco in località Le Piscine, su area privata, non sono abusivi. Le opere sono state autorizzate il 23 gennaio scorso dal Comune attraverso un provvedimento unico. Il cantiere ha aperto i battenti il 15 marzo, i lavori sono stati poi sospesi il 30 marzo dal dirigente all'Urbanistica per un presunto contrasto con la prima adozione del Pul, riconoscendo comunque, l'assenza di opere abusive». Michele Occhioni, direttore dei lavori del progetto di una società privata e consigliere con delega all'Ambiente, sintetizza così i fatti della delicata vicenda dai risvolti tecnico-prudenziali del Comune da un lato e politico-amministrativi dall'altro. Il suo doppio ruolo ha trasformato la questione in un caso politico: le minoranze hanno chiesto le sue dimissioni per incompatibilità.
«Respingo al mittente richiesta e accuse – dichiara Occhioni -, stanno strumentalizzando l'accaduto. Rispetterò le decisioni del sindaco in merito alle deleghe e agli incarichi che mi ha assegnato: Roberto Ragnedda mi ha già riconfermato piena fiducia. Come previsto dal Testo unico, non c'è incompatibilità tra i miei ruoli di libero professionista e consigliere comunale – sottolinea -. Non sono un componente della giunta».
Replica ai capigruppo di opposizione. «Non posso essere giudicato e non accetto lezioni di morale da consiglieri di minoranza che durante i loro precedenti mandati amministrativi non hanno brillato per le loro azioni politiche – dice –.Elenchino ai cittadini cosa hanno portato loro alla comunità. È evidente che le minoranze non hanno ancora superato l'amarezza della sconfitta elettorale, si mettano il cuore in pace: questa maggioranza governerà ancora per altri anni». Nel giro di tre mesi, due dirigenti, Stefano Forgiarini e Mario Chiodino, interpretano in modo diverso le richieste di realizzazione della strada tra Cannigione e Palau, e il posizionamento del chiosco. Il nodo da sciogliere è se l'intervento sia o meno compatibile con le norme di salvaguardia del Pul, adottato dal Consiglio a novembre 2015, che in quell'area «non prevederebbe la realizzazione di nessuna delle due opere». Il cantiere apre i battenti a metà marzo e li chiude dopo 15 giorni per la sospensione dei lavori, in attesa di chiarimenti dagli enti regionali competenti. «Ribadiamo che non ci sono abusi - afferma Occhioni -, così come ha dichiarato il dirigente nell'ordinanza di sospensione lavori. Tuttavia bisogna mettersi anche nei panni di qualsiasi cittadino che investe in un'opera e una volta ottenuta l'autorizzazione ai lavori è poi costretto a sospenderli per qualsiasi motivazione, subendo un danno economico». Dichiara infine: «L'atteggiamento delle minoranze conferma una politica ben lontana da quella sbandierata 8 mesi fa in campagna elettorale: tutti annunciavano un'alba nuova per Arzachena, con pace sociale e serenità. Invece le opposizioni continuano a diffondere notizie distorte, alimentando un malcontento generale, oggi più che mai sono ben distante da questo loro modo di fare politica».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Respingo al mittente richiesta e accuse – dichiara Occhioni -, stanno strumentalizzando l'accaduto. Rispetterò le decisioni del sindaco in merito alle deleghe e agli incarichi che mi ha assegnato: Roberto Ragnedda mi ha già riconfermato piena fiducia. Come previsto dal Testo unico, non c'è incompatibilità tra i miei ruoli di libero professionista e consigliere comunale – sottolinea -. Non sono un componente della giunta».
Replica ai capigruppo di opposizione. «Non posso essere giudicato e non accetto lezioni di morale da consiglieri di minoranza che durante i loro precedenti mandati amministrativi non hanno brillato per le loro azioni politiche – dice –.Elenchino ai cittadini cosa hanno portato loro alla comunità. È evidente che le minoranze non hanno ancora superato l'amarezza della sconfitta elettorale, si mettano il cuore in pace: questa maggioranza governerà ancora per altri anni». Nel giro di tre mesi, due dirigenti, Stefano Forgiarini e Mario Chiodino, interpretano in modo diverso le richieste di realizzazione della strada tra Cannigione e Palau, e il posizionamento del chiosco. Il nodo da sciogliere è se l'intervento sia o meno compatibile con le norme di salvaguardia del Pul, adottato dal Consiglio a novembre 2015, che in quell'area «non prevederebbe la realizzazione di nessuna delle due opere». Il cantiere apre i battenti a metà marzo e li chiude dopo 15 giorni per la sospensione dei lavori, in attesa di chiarimenti dagli enti regionali competenti. «Ribadiamo che non ci sono abusi - afferma Occhioni -, così come ha dichiarato il dirigente nell'ordinanza di sospensione lavori. Tuttavia bisogna mettersi anche nei panni di qualsiasi cittadino che investe in un'opera e una volta ottenuta l'autorizzazione ai lavori è poi costretto a sospenderli per qualsiasi motivazione, subendo un danno economico». Dichiara infine: «L'atteggiamento delle minoranze conferma una politica ben lontana da quella sbandierata 8 mesi fa in campagna elettorale: tutti annunciavano un'alba nuova per Arzachena, con pace sociale e serenità. Invece le opposizioni continuano a diffondere notizie distorte, alimentando un malcontento generale, oggi più che mai sono ben distante da questo loro modo di fare politica».
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