L’assessore Cocciu: «I dehors? Scatole che ostruivano la visuale»
Dei dehors c’è traccia solo nel nome del regolamento. Piano dei dehors. Nella realtà i salottini esterni a bar e ristoranti sono stati vietati dall’amministrazione Nizzi. Qualcuno in verità c’è in...
2 MINUTI DI LETTURA
Dei dehors c’è traccia solo nel nome del regolamento. Piano dei dehors. Nella realtà i salottini esterni a bar e ristoranti sono stati vietati dall’amministrazione Nizzi. Qualcuno in verità c’è in città. Pochi erano nati secondo le linee del Piano Careddu. Gli altri sono abusivi ma ancora in piedi. Sì invece a tavolini, sedie e ombrelloni. Ma non agli incroci o in alcune vie ad alto tasso di pericolosità. L’assessore All’Urbanistica, Angelo Cocciu, difende il piano. «Due anni fa abbiamo vinto le elezioni. Tra le voci del nostro programma c’erano Ztl e nuovo regolamento dei dehors. Una volta eletti ci siamo fermati a guardare dalla posizione del comune vecchio il nostro Corso. Ci siamo resi conto che quelle scatole che stavano nascendo, creavano una ostruzione ottica e modificavano l’aspetto del centro storico. Abbiamo parlato con gli operatori e insieme alle associazioni e al sindaco Nizzi abbiamo esposto la nostra posizione. Che era di non prevedere più queste scatolette, solo ombrelloni e tavolini. Come tante capitali europee e tante città italiane. Al centro storico questa idea è stata recepita in modo positivo. Il regolamento della precedente amministrazione consentiva di realizzare le strutture entro il 31 ottobre 2016 e tenerle per cinque anni. Solo in quattro hanno seguito quella direttiva. Abbiamo quindi stabilito nuove regole che hanno determinato la scomparsa di tavoli e sedie in alcune zone per questioni di sicurezza. Come in via Acquedotto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google