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Olbia

Le accuse di Balata: «Svolta del centro? Parole e niente fatti»

di Angelo Mavuli
Le accuse di Balata: «Svolta del centro? Parole e niente fatti»

Duro intervento del capogruppo di Tempio LIbera: «Progetto a metro cubo zero: solo silenzio e disinteresse»

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TEMPIO. Il recente convegno organizzato a Olbia dall’assessore regionale al Turismo Barbara Argiolas, dedicato ai Borghi autentici e al turismo rurale, nel quale si è evidenziato come questo settore turistico sia quello con le migliori prospettive di crescita, ha indotto Antonio Balata, capogruppo consiliare di Tempio Libera a intervenire sull’argomento rapportandolo a Tempio.

Metro cubo zero. «La memoria -, scrive il consigliere comunale -, va alla proposta presentata da un gruppo di imprenditori che intende realizzare in città un progetto per lo sviluppo e la valorizzazione del centro storico creando il cosd detto albergo diffuso a metro cubo zero. Senza alcun incremento volumetrico cioè ma preservando e valorizzando le costruzioni esistenti e consentendo alla città di entrare nell’élite dei Borghi più belli d’Italia. In questa ottica, l’amministrazione comunale avrebbe dovuto intraprendere una serie di iniziative volte a migliorare il decoro urbano e a garantire, almeno nel centro storico, il rispetto delle prescrizioni contenute nei regolamenti comunali, a tutela del patrimonio architettonico».

Nessun passo in avanti. «La situazione invece - scrive il capogruppo di Tempio Libera ., è ben diversa. Lasciando perdere “l’incidente” del muro di Pastini, sfregiato dalla predisposizione degli spazi per l’affissione delle pubblicità elettorali, non si intravede da parte dell’amministrazione nessuna iniziativa per valorizzare il patrimonio edilizio del centro storico. Per quanto concerne il decoro urbano inoltre, sono evidenti i segni del totale disinteresse».

Ospedale vecchio. «L’esempio più eclatante - dice Balata -, è visibile all’ingresso di Tempio sul muro in granito di pregevole fattura che continua ad essere utilizzato come spazio per l’affissione pubblicitaria. Senza tenere minimamente in considerazione che il manufatto si trovi di fronte a uno dei monumenti più importanti nella storia della nostra città: il Convento dei Frati Francescani, edificato nel XVI secolo, comunemente indicato come Ospedale vecchio».

Le richieste. Balata prosegue invitando l’amministrazione a farsi promotrice di azioni di salvaguardia del decoro urbano e al coinvolgimento dei cittadini facendo loro capire «che il suddetto progetto è cruciale per una città nella quale il mercato immobiliare è stagnante e tutte le attività imprenditoriali, dall’edilizia al commercio, sono ormai al collasso. Sintomatico del disinteresse dell’amministrazione comunale, è anche il fatto che la commissione costituita ad hoc, nella quale sono presenti oltre agli amministratori anche i rappresentanti delle professioni, non viene convocata da mesi». Preoccupato infine Antonio Balata sulla possibilità che gli imprenditori messi nell’impossibilità di chiudere le trattative in corso per l’acquisto di diversi immobili, possano decidere di spostare altrove i loro interessi. Con danni inenarrabili, sotto molteplici aspetti, per la nostra città».

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