Monni in bilico, a rischio la poltrona di presidente
Il voto per Olbia.it potrebbe costargli la guida della commissione urbanistica È la prima volta che un consigliere esprime un’opinione diversa in maggioranza
OLBIA. La strategia del silenzio adottata dalla maggioranza non rende meno rumoroso il caso Monni. Il presidente della commissione Urbanistica, Bastianino Monni, area Sanciu, nell’ultimo Consiglio comunale ha votato contro la linea dettata dal sindaco Settimo Nizzi su Olbia.it. In favore della riammissione della testata giornalistica nella mailing list del Comune, eliminata dopo la pubblicazione di un sondaggio sulla proposta del sindaco Settimo Nizzi di intitolare la nuova scuola di Maria Rocca alla madre dell’emiro del Qatar.
Contro ha invece votato compatta tutto il resto della maggioranza. Una scelta di libertà secondo Monni che potrebbe costargli la poltrona di presidente della commissione Urbanistica. Monni già qualche settimana fa aveva annunciato al primo cittadino la volontà di una pausa di riflessione all’interno del gruppo di Forza Italia. Poi il voto in Consiglio.
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È la prima volta in due anni di amministrazione Nizzi che un consigliere esprime pubblicamente una opinione diversa dalla linea dettata dal sindaco. In camera caritatis alcuni consiglieri non nascondono i mal di pancia per la diffusa allergia alle posizioni non in linea con il Nizzi pensiero. Considerazioni che nessuno confermerà nemmeno sotto tortura. Sta di fatto che quanto accaduto in aula non ha messo il buonumore in maggioranza.
A ben poco è servita la dichiarazione di fedeltà di Monni alla sua squadra prima di esprimere il voto a favore di Olbia.it. «Manifestare una opinione differente, avere una visione critica non significa essere contro questa amministrazione ma farne parte con spirito costruttivo e critico allo stesso tempo. Ma mi dispiace essere arrivati con questo argomento fino al più importante consesso della città». Un discorso pronunciato in modo calmo, in un silenzio surreale. Una manciata di minuti in cui i colleghi della maggioranza hanno cercato, con impegno sovrumano, di non far trasparire alcuna emozione. Ma la resa dei conti potrebbe essere vicina.
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