Sport e solidarietà, in pista contro l’autismo
Al Caocci la terza edizione della manifestazione organizzata dall’Atletica Olbia e Sensibilmente onlus
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OLBIA. È stata una giornata speciale quella vissuta sabato mattina allo stadio “Caocci”, nel parco Fausto Noce. L’occasione è stata la terza edizione di “Correre insieme per l’autismo”, manifestazione organizzata dall’Atletica Olbia in collaborazione con l’associazione Sensibilmente onlus. Più di 700 ragazzi provenienti da tutte le scuole cittadine hanno dato vita a una bella giornata di sport e solidarietà dove tutti insieme, ragazzi normodotati e diversamente abili, senza distinzione, hanno gareggiato in un clima di festa. «Una scommessa vinta – dicono gli organizzatori – grazie all’impegno dei volontari delle due associazioni e al contributo degli sponsor che hanno reso possibile per il terzo anno consecutivo un’iniziativa che attraverso lo sport punta a sensibilizzare la collettività sulle tematiche dell’autismo».
Fondamentale il supporto degli insegnanti delle scuole superiori di educazione fisica (i professori Sanna, Manunta, D’Andrea, Tamponi, Gambino e Cossu) che hanno preparato i propri alunni per le staffette e i docenti (Manca, Collu e Delogu) per gli allievi delle scuole medie, oltre al contributo offerto dagli alunni delle classi 3ªB e 3ªC del liceo Mossa che hanno svolto all’interno del progetto di alternanza scuola-lavoro il servizio di accoglienza e assistenza durante la gara. Anche quest’anno l’adesione più numerosa è stata quella dei bambini delle scuole elementari che si sono cimentati nei 200 metri con il 4° Circolo che ha prevalso sulla scuola di Santa Maria; mentre per i ragazzi delle scuole medie nei 300 metri la vittoria è andata alla scuola Pais. Per gli istituti superiori successo del liceo Mossa che oltre a vincere il premio per la scuola più numerosa si è imposto nelle staffette 4x100 maschile, femminile e mista. Il momento più emozionante è stato quello della staffetta Full Hd: gli atleti capitanati dal campione del mondo di judo veterans Raimondo Degortes e coordinati dagli educatori Fabrizio Biancu e Piero Ricciu hanno dato vita ad un bellissimo giro di pista con un travolgente finale del suo ultimo staffettista Francesco Leggieri . Soddisfazione per il successo della manifestazione è stata espressa dagli assessori comunali Sabrina Serra e Silvana Pinducciu che nel «riconoscere l’importante valenza sociale e il valore etico e d’integrazione dell’iniziativa, hanno espresso la volontà di attivare per la prossima edizione percorsi di maggiore sensibilizzazione e coinvolgimento, soprattutto per quelle scuole e quegli allievi che per diverse ragioni non hanno mai preso parte in questi anni alla manifestazione».
Fondamentale il supporto degli insegnanti delle scuole superiori di educazione fisica (i professori Sanna, Manunta, D’Andrea, Tamponi, Gambino e Cossu) che hanno preparato i propri alunni per le staffette e i docenti (Manca, Collu e Delogu) per gli allievi delle scuole medie, oltre al contributo offerto dagli alunni delle classi 3ªB e 3ªC del liceo Mossa che hanno svolto all’interno del progetto di alternanza scuola-lavoro il servizio di accoglienza e assistenza durante la gara. Anche quest’anno l’adesione più numerosa è stata quella dei bambini delle scuole elementari che si sono cimentati nei 200 metri con il 4° Circolo che ha prevalso sulla scuola di Santa Maria; mentre per i ragazzi delle scuole medie nei 300 metri la vittoria è andata alla scuola Pais. Per gli istituti superiori successo del liceo Mossa che oltre a vincere il premio per la scuola più numerosa si è imposto nelle staffette 4x100 maschile, femminile e mista. Il momento più emozionante è stato quello della staffetta Full Hd: gli atleti capitanati dal campione del mondo di judo veterans Raimondo Degortes e coordinati dagli educatori Fabrizio Biancu e Piero Ricciu hanno dato vita ad un bellissimo giro di pista con un travolgente finale del suo ultimo staffettista Francesco Leggieri . Soddisfazione per il successo della manifestazione è stata espressa dagli assessori comunali Sabrina Serra e Silvana Pinducciu che nel «riconoscere l’importante valenza sociale e il valore etico e d’integrazione dell’iniziativa, hanno espresso la volontà di attivare per la prossima edizione percorsi di maggiore sensibilizzazione e coinvolgimento, soprattutto per quelle scuole e quegli allievi che per diverse ragioni non hanno mai preso parte in questi anni alla manifestazione».
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