L’Ichnusa pronta a salpare «Ora il servizio è migliore»
di Walkiria Baldinelli
Santa Teresa, il 16 aprile la Blu Navy riprenderà i collegamenti con Bonifacio La nave è stata sottoposta per mesi a lavori di manutenzione straordinaria
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SANTA TERESA. L'Ichnusa, lo storico traghetto che da decenni solca le nove miglia di mare che separano Santa Teresa da Bonifacio, il 16 aprile riprende la sua corsa. La compagnia di navigazione Blu Navy, alla sua terza stagione di collegamenti tra Sardegna e Corsica, prosegue un percorso di crescita graduale e organica. Nel cantiere navale di Genova l'Ichnusa è stata rimessa quasi a nuovo. «Manutenzioni ordinarie e straordinarie da qualche centinaia di migliaia di euro per garantire un'ulteriore sicurezza su questa linea internazionale – dice l'armatore Raffaele Negri -. Una priorità per la compagnia, sono lavori meno visibili, ma più importanti. Tuttavia non sono mancati significativi interventi di rinnovamento: la motonave è stata riverniciata e il bar è stato rimesso a nuovo. La prossima operazione di restyling sarà sostituire altri arredi, per rendere ancora più accogliente l'ora di navigazione». Tra gli obiettivi della Blu Navy c'è quello di poter garantire il servizio tutto l'anno. «Parteciperemo al bando internazionale per l'assegnazione definitiva della linea Santa Teresa-Bonifacio – annuncia Negri -. La Blu Navy è subentrata all'ex Saremar nel 2016, nel periodo invernale, nonostante sia un'importante e florida rotta commerciale e turistica, il mercato non consente di dare margini economici a due compagnie di navigazione. Il bando triennale internazionale da 2 milioni e mezzo, con la continuità territoriale, è indispensabile per coprire i costi nei periodi in cui il traghetto non viaggia a pieno carico». Il porto Longonsardo è la porta d'ingresso verso la vicina Corsica. Uno scalo strategico per i traffici commerciali e turistici tra le due isole. Lo confermano i numeri. «La Blu Navy lo scorso anno ha trasportato circa 600mila passeggeri fra Elba (+5% rispetto al 2016) e Sardegna, dove si è registrato un +29% - sottolinea il direttore commerciale Guido Molinari -. Un trend positivo in continua crescita, per la stagione 2018, le prime stime sono buone, ci auguriamo di chiudere l'anno con un incremento di circa il 10%. A bordo dell'Ichnusa, con turni di rotazione, lavorano una trentina di marittimi e due comandanti». La compagnia dialogherà con l'amministrazione comunale per garantire un'accoglienza migliore ai passeggeri che saranno costretti a rimanere a terra a causa delle avverse condizioni meteo-marine. Uno stop forzato che si verifica più volte all'anno, proprio per la collocazione geografica dei porti teresino e corso. «Siamo disponibili a collaborare con il Comune e gli altri enti interessati, visto che è uno scalo internazionale, affinché i passeggeri possano restare nella sala d'attesa della stazione marittima durante le soste forzate», conclude Negri.
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