Mater Olbia, in Consiglio i dubbi sull’apertura
Serena Lullia
Tra le perplessità il mancato rinnovo della deroga nazionale al tetto di spesa. Ma la Regione ha già pronta la soluzione
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OLBIA. Attesa da così tanto tempo che quasi per scaramanzia si ha timore di evocarne la data. L’apertura del Mater Olbia con i primi ambulatori è dietro l’angolo. Metà giugno, almeno secondo le garanzie date da Abdulaziz Ahmed Almalki Aljehni, ambasciatore del Qatar, in visita a Olbia a febbraio. Per fare il punto sull’ospedale gioiello il Comune ha convocato un Consiglio comunale straordinario per venerdì. Nella riunione dei capigruppo si è parlato di preoccupazione generale in vista della data di apertura. Il problema dovrebbe girare intorno a una questione nazionale.
Attenti al tetto. Per capire meglio un argomento nazionale ad alto tasso di burocrazia ma con conseguenze reali, bisogna fare un passo indietro. Per consentire l’apertura del Mater Olbia il governo Renzi aveva concesso alla Regione una doppia deroga. Sul numero totale dei posti letto in Sardegna e sul tetto della spesa, cioè sulla quota massima che la Regione può sborsare in campo sanitario. Una concessione triennale. 2015-2017, scaduta alla fine dello scorso anno e non reinserita nell’ultima finanziaria. La svista potrebbe essere subito corretta se ci fosse un governo. Che però è ancora tutto in costruzione.
Il ruolo della Regione. Il problema è arrivato sul tavolo della Regione. Che dopo una giornata intera di consultazione, politica e tecnica, sembra abbia già trovato la soluzione per uscire dallo stallo. In sintesi il Qatar non avrebbe più alcun alibi per non aprire a metà giugno come annunciato.
Consiglio aperto. La convocazione del Consiglio comunale di venerdì non è stata ancora formalizzata, ma sono già stati invitati il presidente della Regione, gli assessori alla Sanità Luigi Arru e gli olbiesi Carlo Careddu e Pier Luigi Caria; i consiglieri regionali galluresi; i sindaci del territorio.
Viaggio a Doha. Certo il viaggio a Doha del sindaco Settimo Nizzi di inizio settimana qualche novità non potrà che portarla. Un Consiglio comunale aperto potrebbe essere una buona occasione per raccontare le news maturate nei giorni trascorsi nella capitale qatarina dal primo cittadino.
Il punto. Nell’ultimo incontro di febbraio l’ambasciatore del Qatar aveva dato garanzie precise sugli interessi in terra di Gallura. Aveva sottolineato che la Sardegna è il gioiello degli investimenti dell’emirato ricordando il miliardo di euro in dieci anni sul Mater Olbia. Scandito anche il cronoprogramma dell’ospedale. Apertura a metà giugno degli ambulatori, poi l’albergo per l’accoglienza dei pazienti e dei loro familiari, infine le infrastrutture sportive.
Attenti al tetto. Per capire meglio un argomento nazionale ad alto tasso di burocrazia ma con conseguenze reali, bisogna fare un passo indietro. Per consentire l’apertura del Mater Olbia il governo Renzi aveva concesso alla Regione una doppia deroga. Sul numero totale dei posti letto in Sardegna e sul tetto della spesa, cioè sulla quota massima che la Regione può sborsare in campo sanitario. Una concessione triennale. 2015-2017, scaduta alla fine dello scorso anno e non reinserita nell’ultima finanziaria. La svista potrebbe essere subito corretta se ci fosse un governo. Che però è ancora tutto in costruzione.
Il ruolo della Regione. Il problema è arrivato sul tavolo della Regione. Che dopo una giornata intera di consultazione, politica e tecnica, sembra abbia già trovato la soluzione per uscire dallo stallo. In sintesi il Qatar non avrebbe più alcun alibi per non aprire a metà giugno come annunciato.
Consiglio aperto. La convocazione del Consiglio comunale di venerdì non è stata ancora formalizzata, ma sono già stati invitati il presidente della Regione, gli assessori alla Sanità Luigi Arru e gli olbiesi Carlo Careddu e Pier Luigi Caria; i consiglieri regionali galluresi; i sindaci del territorio.
Viaggio a Doha. Certo il viaggio a Doha del sindaco Settimo Nizzi di inizio settimana qualche novità non potrà che portarla. Un Consiglio comunale aperto potrebbe essere una buona occasione per raccontare le news maturate nei giorni trascorsi nella capitale qatarina dal primo cittadino.
Il punto. Nell’ultimo incontro di febbraio l’ambasciatore del Qatar aveva dato garanzie precise sugli interessi in terra di Gallura. Aveva sottolineato che la Sardegna è il gioiello degli investimenti dell’emirato ricordando il miliardo di euro in dieci anni sul Mater Olbia. Scandito anche il cronoprogramma dell’ospedale. Apertura a metà giugno degli ambulatori, poi l’albergo per l’accoglienza dei pazienti e dei loro familiari, infine le infrastrutture sportive.
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