«Metano, tra silenzi e ritardi»
di Angelo Mavuli
Solleva il caso il comitato civico Essere Cittadini: «La giunta deve dare chiarimenti definitivi»
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TEMPIO. Il Comitato civico Essere cittadini con un comunicato stampa a firma di Paolo Sanna, sollecita all’amministrazione comunale «una risposta pubblica che fornisca chiarimenti definitivi sulla metanizzazione della nostra città. Argomento che circa tre mesi fa dall’assessore Aisoni era stato dato in dirittura d’arrivo e che invece a tutt’oggi non si capisce che fine abbia fatto. La metanizzazione della Sardegna - si legge nel documento di Essere cittadini - è sempre più d’attualità e proprio in questi giorni il presidente Pigliaru ha confermato la decisa volontà della giunta di arrivare a connettere i primi utenti nel giro di due anni. Ma non basta.. E’ ormai concluso anche l’accordo tra Snam ed Sgs per la costruzione della dorsale. Sono state decise le localizzazioni dei rigassificatori e dei depositi costieri. Alcuni cantieri sono già partiti e da anni ormai sono state realizzate in tutta la Sardegna le infrastrutture necessarie per poter collegare gli utenti alla rete del metano. Moltissime città sarde, infine, sono già state dotate della rete di distribuzione interna e gli utenti vengono serviti con aria propanata in attesa della sua sostituzione col gas naturale. Da questo scenario però - prosegue il comunicato del comitato civico - si discosta purtroppo il territorio che fa capo a Tempio. Territorio ancora fermo al palo in attesa di un’autorizzazione del comune di Tempio, (capofila anche nei riguardi di Calangianus, Luras e Bortigiadas), che ormai da circa due anni invece, sarebbe dovuta pervenire alla ditta concessionaria dei lavori. Una autorizzazione - afferma il Comitato civico -, rallentata prima dalle perplessità della giunta tempiese e ultimamente, stando alle poche notizie, da non meglio precisati problemi idrogeologici relativi all’area prescelta per l’installazione del serbatoio di Gnl. Ogni ulteriore dilazione - chiude Paolo Sanna - si tradurrà inevitabilmente in un conseguente ritardo, con ripercussioni sulla realizzazione della rete cittadina e sull’esecuzione dei lavori. Privando cosi i tempiesi e l’intero territorio di una fonte energetica a bassissimo impatto ambientale e a costo contenuto».
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