La Nuova Sardegna

Olbia

INTERROGAZIONE 

Raccolta acque, proteste a Baratta

La Coalizione civica: «Perché i progetti sono ancora bloccati?»

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OLBIA. Cosa intende fare l’amministrazione comunale per eseguire i progetti di adeguamento della rete delle acque bianche e delle reti fognarie nel quartiere Baratta? A sollecitare una risposta sono i consiglieri comunali della Coalizione civica e democratica con un’interrogazione all’assessore del Servizio idrico integrato Gesuino Satta.

Per realizzare l’intervento sono disponibili (nell’ambito del Piano della protezione civile) un milione e 850mila euro per opere definite “prioritarie”: 450mila per il “ripristino delle reti di smaltimento delle acque piovane”, 550.000 il primo lotto e 850mila il secondo per la “realizzazione e completamento del sistema di raccolta acque piovane” (su un progetto complessivo delle opere calcolato in oltre 28milioni). Amedeo Bacciu, Antonio Loriga, Ivana Russu, Rino Piccinnu, Patrizia Desole e Massimo Satta ricordano che sono stati stabiliti gli interventi ritenuti prioritari e che il progetto «riveste notevole importanza ai fini della salvaguardia ne della sicurezza del territorio comunale e nello specifico del quartiere Baratta in particolare». Sistematicamente, a ogni pioggia, gli attuali impianti, «risultano totalmente insufficienti e garantire il deflusso corretto delle acque, provocando in alcuni casi danni ingenti ai residenti».

Allo stato delle cose, denunciano ancora i rappresentanti della Coalizione civica e democratica, e nonostante le ripetute sollecitazioni da parte dei residenti, non ci sono certezze sui tempi di realizzazione dell’opera e i lavori non risultano ancora avviati. Da qui la richiesta di chiarimenti inviata all’assessore.

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