La maddalena
Impiegati assenteisti chiesta l’assoluzione
di Tiziana Simula
LA MADDALENA. Sono accusati di truffa aggravata ai danni dell’amministrazione comunale: secondo l’accusa avrebbero timbrato il cartellino allontanandosi poi dal posto di lavoro. Ma la perizia...
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LA MADDALENA. Sono accusati di truffa aggravata ai danni dell’amministrazione comunale: secondo l’accusa avrebbero timbrato il cartellino allontanandosi poi dal posto di lavoro. Ma la perizia disposta dal giudice e la copiosa documentazione prodotta dalla difesa hanno messo in evidenza diverse falle nelle contestazoni formulate dagli inquirenti. Lo stesso pubblico ministero, Andrea Garau, ieri mattina, ha chiesto al gip Giuseppe Grotteria, l’assoluzione per due dipendenti comunali della Maddalena, Giampaolo La Cava e Anna Deleuchi, difesi dall’avvocato Jacopo Merlini.
I due impiegati comunali erano stati denunciati insieme ad altri dipendenti nel 2015 in seguito all’indagine portata avanti dai carabinieri e coordinata dall’allora sostituto procuratore della Repubblica di Tempio Angelo Beccu sui presunti casi di assenteismo del personale dipendente nel comune maddalenino.
La Cava e Deleuchi sono giudicati con rito abbreviato condizionato all’acquisizione di documentazione e all’audizione di un ex assessore.
Nell’udienza precedente, il difensore dei due imputati aveva chiesto e ottenuto dal giudice, col consenso anche del pubblico ministero, il ricalcolo delle ore in cui si sarebbero assentati i loro clienti, e quindi le somme incassate illegittimamente, in relazione al fatto che, nelle ore contestate, i due dipendenti comunali erano in servizio non retribuito in quanto presenti volontariamente, per completare pratiche lasciate in sospeso durante il normale orario d’ufficio. La difesa ha anche dimostrato che i suoi assistiti, nel momento in cui veniva svolta l’indagine disposta dalla Procura, della quale ovviamente ignoravano l’attività, avevano rinunciato volontariamente e senza alcun corrispettivo economico a 220 giorni di ferie non godute dal 2006 al 2013, con notevole introito economico per le casse comunali.
Ieri l’avvocato Merlini ha prodotto e illustrato le memorie difensive. Il gip ha rinviato per eventuali repliche e per la sentenza al 22 maggio.
I due impiegati comunali erano stati denunciati insieme ad altri dipendenti nel 2015 in seguito all’indagine portata avanti dai carabinieri e coordinata dall’allora sostituto procuratore della Repubblica di Tempio Angelo Beccu sui presunti casi di assenteismo del personale dipendente nel comune maddalenino.
La Cava e Deleuchi sono giudicati con rito abbreviato condizionato all’acquisizione di documentazione e all’audizione di un ex assessore.
Nell’udienza precedente, il difensore dei due imputati aveva chiesto e ottenuto dal giudice, col consenso anche del pubblico ministero, il ricalcolo delle ore in cui si sarebbero assentati i loro clienti, e quindi le somme incassate illegittimamente, in relazione al fatto che, nelle ore contestate, i due dipendenti comunali erano in servizio non retribuito in quanto presenti volontariamente, per completare pratiche lasciate in sospeso durante il normale orario d’ufficio. La difesa ha anche dimostrato che i suoi assistiti, nel momento in cui veniva svolta l’indagine disposta dalla Procura, della quale ovviamente ignoravano l’attività, avevano rinunciato volontariamente e senza alcun corrispettivo economico a 220 giorni di ferie non godute dal 2006 al 2013, con notevole introito economico per le casse comunali.
Ieri l’avvocato Merlini ha prodotto e illustrato le memorie difensive. Il gip ha rinviato per eventuali repliche e per la sentenza al 22 maggio.
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