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Morto a Parapinta, nominato il perito

Morto a Parapinta, nominato il perito

TEMPIO. Sarà un perito nominato dal giudice ad accertare il funzionamento dei macchinari nello stabilimento di riciclaggio dei rifiuti solidi di Parapinta, nella zona industriale di Tempio, dove nel...

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TEMPIO. Sarà un perito nominato dal giudice ad accertare il funzionamento dei macchinari nello stabilimento di riciclaggio dei rifiuti solidi di Parapinta, nella zona industriale di Tempio, dove nel 2013 morì stritolato da un nastro trasportatore Antonio Cusseddu, di 51 anni.

Il giudice monocratico Andrea Pastori ieri ha nominato l’ingegnere Massimiliano Deiana. Sarà lui a occuparsi della perizia che dovrà essere depositata nella prossima udienza, fissata per il 13 dicembre. Per la morte dell’operaio devono rispondere di omicidio colposo sette persone tra per amministratori e dirigenti della Secit spa di Torino, la società titolare dell'impianto. Si tratta di Rosario Carlo La Diega, Francesco Bonfiglio, Andrea Eleuteri, Pier Paolo Desole, Jaenne Francine Murgia (dirigente dell'Unione dei comuni) e gli ingegneri Pietro Paolo Stangoni e Costantino Azzena. Tutti sono accusati di non aver predisposto le adeguate misure di sicurezza nella linea di trattamento di rifiuti che convogliava, triturava e compattava carta e cartone, dov'era rimasto incastrato lo sfortunato operaio. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Gian Mario Lisca, Pietro Diaz, Enrico Gatto, Gerolamo Orecchioni, Francesca Renata Natale, Davide Brunelli e Salvatore Seu Andrea Parlatore. (t.s.)

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