Nascondeva droga in cucina e in bagno condannato a 4 anni
di Tiziana Simula
Alberto Dalerci, olbiese, era stato arrestato un anno fa Accusato di spaccio, è stato giudicato con rito abbreviato
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OLBIA. Aveva nascosto cocaina, hascisc e marijuana all’interno dei mobili del soggiorno e nel tubo dell’impianto di ventilazione forzata del bagno. Ieri mattina Alberto Dalerci, 36 anni, olbiese, residente nella frazione di San Pantaleo, è stato condannato dal gip del tribunale di Tempio Giuseppe Grotteria a quattro anni di reclusione. Il giovane, difeso dall’avvocato Jacopo Merlini, è stato giudicato con rito abbreviato. Si trova agli arresti domiciliari.
La polizia lo aveva arrestato poco meno di un anno fa, nel giugno 2017, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti, durante un’operazione finalizzata al contrasto del traffico di droga, avevano perquisito la sua abitazione, a San Pantaleo, dove erano stati trovati oltre tre chili di sostanze stupefacenti di vario tipo.
All’interno dei mobili del soggiorno, i poliziotti avevano trovato 2 chili e 400 grammi di marijuana, divisa e confezionata in sacchetti di plastica, e un panetto di 55 grammi hascisc. Nel bagno, invece, nascosto nel tubo dell’impianto di ventilazione forzata, gli agenti avevano recuperato un sacchetto di plastica contenente della polvere bianca, parzialmente suddivisa in dosi, che a seguito di analisi era risultata essere cocaina, del peso di circa 52 grammi. Erano stati trovati inoltre otto grammi di sostanza da taglio, tre bilancini di precisione e altro materiale per confezionare la sostanza stupefacente.
Tutta la droga era stata sequestrata e l’uomo era stato arrestato. Il gip aveva disposto gli arresti domiciliari.
Ieri mattina, l’udienza davanti al gip Giuseppe Grotteria – pubblico ministero Adrea Garau – e la condanna a quattro anni.
La polizia lo aveva arrestato poco meno di un anno fa, nel giugno 2017, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti, durante un’operazione finalizzata al contrasto del traffico di droga, avevano perquisito la sua abitazione, a San Pantaleo, dove erano stati trovati oltre tre chili di sostanze stupefacenti di vario tipo.
All’interno dei mobili del soggiorno, i poliziotti avevano trovato 2 chili e 400 grammi di marijuana, divisa e confezionata in sacchetti di plastica, e un panetto di 55 grammi hascisc. Nel bagno, invece, nascosto nel tubo dell’impianto di ventilazione forzata, gli agenti avevano recuperato un sacchetto di plastica contenente della polvere bianca, parzialmente suddivisa in dosi, che a seguito di analisi era risultata essere cocaina, del peso di circa 52 grammi. Erano stati trovati inoltre otto grammi di sostanza da taglio, tre bilancini di precisione e altro materiale per confezionare la sostanza stupefacente.
Tutta la droga era stata sequestrata e l’uomo era stato arrestato. Il gip aveva disposto gli arresti domiciliari.
Ieri mattina, l’udienza davanti al gip Giuseppe Grotteria – pubblico ministero Adrea Garau – e la condanna a quattro anni.
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