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Olbia

Ginecologia chiusa anche i sindacati attaccano Ats e Assl

di Angelo Mavuli
Ginecologia chiusa anche i sindacati attaccano Ats e Assl

Langiu (Fsi Usae): «Sanità al collasso, serve una vera svolta» Oggi scadono i termini dell’ordinanza per riavviare l’attività

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TEMPIO. Tempio e tutta l’alta Gallura attendono oggi di conoscere quale sarà la sorte del reparto di Ginecologia del Paolo Dettori di Tempio, chiuso da lunedì per mancanza di personale e al centro di un durissimo scontro istituzionale fra il sindaco Andrea Biancareddu e l’Ats Sardegna e l’Assl di Olbia.

Questo pomeriggio infatti, scadono i termini entro i quali il sindaco con una ordinanza sindacale ha imposto al direttore generale dell’Ats Sardegna Fulvio Moirano e al direttore dell’Assl di Olbia Antonella Virdis, l’immediata riapertura. Un atto fortissimo, “un vero e proprio atto di guerra”, è stato definito qualche giorno fa, che ha solo due possibilità. O il riavvio entro oggi del servizio o l’impugnazione da parte dell’Ats Sardegna e dell’Assl di Olbia dell’ordinanza sindacale. Ipotesi, questa, che aprirebbe un lungo e pesantissimo contenzioso fra i due enti e che nel contempo continuerebbe a sguarnire il territorio di un servizio indispensabile come può essere quello della Ginecologia.

Di fronte a tale ipotesi Andrea Biancareddu ha già dichiarato che «suo malgrado sarà costretto a rivolgersi alla Procura della Repubblica». Tale decisione è nella natura stessa dell’ordinanza che se non ottemperata nei termini, potrebbe configurare, per gli inadempienti, (Ats Sardegna, e Assl di Olbia), un reato a norma dell’articolo 650 del codice penale.

Sulla vicenda, che attende nelle prossime ore un intervento dell’Unione dei comuni Alta Gallura e della Cgil medici che già da qualche giorno ha preannunciato un comunicato tramite il suo rappresentante Giorgio Chiarelli, si è già espressa, invece, la Federazione Sindacati Indipendenti Usae. Il suo segretario territoriale Vito Langiu, infatti in un comunicato fa una disamina severissima non solo della vicenda del Paolo Dettori ma dell’intera sanità. «Come sindacato Fsi Usae - scrive Langiu -, riteniamo che la sanità gallurese sia sempre più al collasso. Dall'avvento dell'azienda unica Ats, tutti i settori lasciano a desiderare e la qualità e l'eccellenza tanto sbandierate da Arru e Moirano non si sono ancora viste».

Lunghissimo l’elenco delle problematiche irrisolte. «Mancata assistenza sanitaria, mancata assunzione di personale, liste d’attesa lunghissime, tempi biblici ormai insostenibili per eseguire esami strumentali o interventi di routine. Una visita pneumologica a Olbia, per esempio, richiede un anno così come una gastroscopia o una rettoscopia. Una situazione - chiude Vito Langiu facendo una disamina impietosa di ogni ospedale della Gallura -, che la Fsi Usae sta denunciando da tempo e che non sembra preoccupare affatto i responsabili dell’Ats Sardegna e dell’Assl di Olbia convinti di avere fatto grandi cose».

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