La Nuova Sardegna

Olbia

tribunale  

Poliziotti filmati e denunciati il gip dispone l’archiviazione

Poliziotti filmati e denunciati il gip dispone l’archiviazione

OLBIA. Il gip del tribunale di Tempio Andrea Pastori ha disposto l’archiviazione del procedimento che vede coinvolti due poliziotti denunciati dai genitori di un minore di Olbia. L’episodio risale...

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Il gip del tribunale di Tempio Andrea Pastori ha disposto l’archiviazione del procedimento che vede coinvolti due poliziotti denunciati dai genitori di un minore di Olbia. L’episodio risale agli inizi dell’estate 2016 in via Regina Elena dove gli agenti di una Volante erano intervenuti dopo le chiamate di alcuni residenti che segnalavano atti di vandalismo da parte di un gruppo di ragazzi. L’identificazione di un minore di 16 anni da parte dei poliziotti era stata filmata con un telefonino e postata su Facebook. Un video che aveva fatto il giro del web suscitando commenti e pesanti offese nei confronti degli agenti, accerchiati e insultati da un gruppo di coetanei del ragazzino anche durante l’identificazione.

Su quell’episodio e sugli autori degli insulti online nei confronti dei poliziotti sono state aperte tre inchieste: una, da parte del tribunale dei minori nei confronti del ragazzino per aver intralciato l’intervento della polizia, la seconda da parte della Procura di Tempio nei confronti di due poliziotti. I due agenti erano stati infatti denunciati dai genitori del ragazzo per arresto illegale. Ma la Procura aveva chiesto l’archiviazione. La famiglia si è quindi opposta all’archiviazione. Ieri, la decisione del gip a favore dei due poliziotti, entrambi difesi dall’avvocato Antonello Desini.

Il giudice per le indagini preliminari ha dichiarato inammissibile l’opposizione, confermando e disponendo l’archiviazione del procedimento. Ha ritenuto condivisibile la richiesta della Procura e legittima la condotta dei due agenti, volta a impedire al giovane di continuare a ostacolare l’identificazione dei ragazzi presenti sul posto e di eseguire gli accertamenti necessari.

La terza inchiesta è stata aperta dalla polizia postale e mira all’identificazione degli autori delle minacce online ai poliziotti filmati e messi alla gogna per mesi su Facebook. (t.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative