Crociere e disabilità, tappa all’Isola Bianca
Scalo questa mattina in città dopo quello di ieri a Cagliari per 2500 passeggeri ciechi e ipovedenti
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OLBIA. Un doppio scalo in Sardegna dedicato alla disabilità. Sbarcano oggi all’Isola Bianca, dopo la tappa di ieri a Cagliari, 2500 passeggeri della Sovereign. Un tour mediterraneo dedicato a passeggeri ciechi, ipovedenti e diversamente abili. La nave della compagnia Pullmantur, noleggiata per una crociera nel Mediterraneo dall’Once, Organizzazione nazionale ciechi spagnoli, arriverà alle 10. Ad attenderli in banchina, 26 pullman che li accompagneranno per un breve tour in Costa Smeralda (1200 passeggeri), mentre un’altra parte visiterà la città di Olbia. Con i passeggeri, anche Javier Marín Martinón, direttore dell’Itinerary Planning, Full Charter & Charter Flights della compagnia spagnola, che ha voluto seguire personalmente il tour ed ispezionare i porti toccati. Tante le persone con mobilità ridotta accompagnate da familiari e cani guida, per un’iniziativa, quella dell’associazione, che rientra in un lavoro lungo 80 anni a sostegno non solo di ciechi e ipovedenti, ma anche di tutti i soggetti affetti da disabilità. «Si tratta di un evento straordinario – spiega Massimo Deiana, presidente dell’Autorità di sistema del mare di Sardegna – Per la prima volta una nave da crociera tocca due porti sardi nell’ambito dello stesso itinerario. A questo va aggiunta la particolarità di un tour dedicato a passeggeri con disabilità che, sono certo, troveranno nei nostri scali la giusta accoglienza e professionalità nella gestione delle loro esigenze». Un primo esperimento che apre uno scenario inedito nel mercato crocieristico sardo. «Già in occasione di alcuni incontri internazionali dedicati alle crociere abbiamo ricevuto input da parte delle compagnie sulla possibilità di effettuare toccate consecutive nella nostra isola – conclude Deiana –. Una piccola rivoluzione che ci permetterà di far lavorare a pieno regime il sistema portuale sardo, far conoscere l’offerta turistica isolana e generare importanti ricadute economiche».
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