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Olbia

Il Nespoli si rifà il look per le dirette televisive

di Giandomenico Mele
Il Nespoli si rifà il look per le dirette televisive

Imminente il restyling necessario per la licenza nazionale dei tornei professionistici Il presidente dell’Olbia Calcio: vogliamo costruire anche un nuovo centro sportivo

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OLBIA. L’Olbia brinda alla salvezza e prepara un nuovo campionato di serie C. Una categoria che pretende uno stadio all’altezza, secondo i canoni imposti dalle normative federali. Obblighi legati alla licenza nazionale che conosce bene la società, ma anche il Comune di Olbia, proprietario del “Nespoli”, che viene affidato all’Olbia Calcio sulla base di una concessione annuale rinnovabile. In questo senso nei prossimi giorni partiranno i lavori di ristrutturazione dello stadio cittadino, che sarà oggetto di una operazione di restyling, visto che non si possono eseguire lavori di ampliamento essendo l’area inserita in zona HI4 dopo la tragica alluvione del 2013.

L’Olbia punta su un progetto ambizioso, che ha bisogno di infrastrutture adeguate per supportare traguardi sportivi e investimenti, che passano per il sostegno pubblico ma, soprattutto, per la caccia a nuovi sponsor privati.

La novità. L’idea di Alessandro Marino, presidente dell’Olbia, è di realizzare un nuovo centro sportivo, che nel tempo possa assumere i connotati di una vera e propria cittadella sportiva. Per fare questo c’è bisogno del sostegno economico degli sponsor. «L’idea, la chiamerei l’ambizione, è di creare un quartier generale della società, con i campi sportivi, ma anche gli uffici e la parte destinata alla formazione dei giovani – spiega Marino –. L’area ideale a Olbia c’è ed è la zona della Basa. Certo, per portare avanti questo progetto aspettiamo qualche risposta positiva dagli sponsor in questi due mesi».

Il progetto. C’è poi la ristrutturazione del Nespoli, l’aspetto più urgente. Dopo un incontro preliminare tra società e Comune, si procederà con il potenziamento del sistema di illuminazione, aspettando entro due anni lo spostamento delle torri faro per garantire standard elevati di visibilità per le gare in notturna e funzionali alle dirette televisive delle partite di campionato. L’opera probabilmente di maggiore impatto sarà il rifacimento della tribuna coperta su un lato del campo, che coprirà l’intero settore delle poltroncine, le quali dovranno essere anch’esse sostituite con seggiolini di nuova generazione, con poggiaschiena più alti. Infine, ci sarà un restyling della parte esterna del “Nespoli”, impianto vecchio, che avrà una intonacata rinfrescante e qualche novità estetica.

La concessione. I lavori saranno a totale carico del Comune, che già in passato è intervenuto tempestivamente per garantire l’assolvimento di tutte le prescrizioni imposte dalla Lega per l’agibilità del “Nespoli”. Stadio nel quale, è il caso di ricordarlo, la stagione appena trascorsa ha trovato ospitalità anche l’Arzachena Calcio, stante l’indisponibilità dello stadio “Biagio Pirina” per la disputa delle gare del campionato di serie C. La società Olbia Calcio versa, infatti, un canone di concessione per l’uso dell’impianto, oltre a sostenere le spese per le utenze elettriche e dell’acqua e la manutenzione ordinaria.

La delibera. Risale al giugno 2016 la delibera con la quale la giunta comunale aveva dato il via libera alla prima attività di manutenzione straordinaria per l'adeguamento del “Bruno Nespoli” finalizzata ad ottenere la licenza nazionale per disputare campionati professionistici. La cifra che era stata stanziata in un primo momento ammontava a 50mila euro, attingendo dalle risorse presenti in bilancio sul capitolo destinato alle manutenzioni degli immobili comunali. Poi la giunta Nizzi aveva alzato lo stanziamento a 150 mila euro.

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