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Olimpiadi del talento, spicca il Dettori

Olimpiadi del talento, spicca il Dettori

Alla finale nazionale hanno rappresentato l’isola e sfiorato il podio 

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TEMPIO. È stato un lavoro duro, ma la soddisfazione, alla fine, ha ripagato tutti. Gli studenti del “Dettori” hanno fatto il bis. Non solo hanno rappresentato la Sardegna nella finale nazionale delle Olimpiadi della cultura e del talento, ma, tanto bravi quanto sfortunati, hanno mancato di un’inezia il podio, classificandosi quarti assoluti. Tuttavia, la “missione” a Tolfa, località laziale sede delle finali, è stata decisamente fruttuosa. Sarebbe bastato meno di un punto per arrivare almeno terzi, ma le vittorie riportate in alcune discipline sono un bel trofeo da esibire. Oltre al quarto posto assoluto, gli studenti hanno portato a casa il primo premio come migliori talenti e un attestato speciale per l’esposizione orale più brillante. A tutto questo va aggiunta la visita al parlamento per avere fornito la miglior prova in educazione civica. Se si considera poi che questi risultati sono stati ottenuti attraverso il confronto con migliaia di studenti e centinaia di scuole della Penisola, Albania compresa, allora sarà chiaro a tutti l’exploit dei liceali tempiesi. Guidati da due insegnanti di scienze (le professoresse Maria Fiori e Lucia Riccio, coordinatrice e tuttofare del progetto), gli studenti hanno messo in luce tutto il loro ingegno, termine con il quale si può forse intendere quel mix di cultura e talento sul quale si sono basate le prove in cui si sono cimentati. Tra queste un testo teatrale di loro composizione per un video da proiettare davanti ad una giuria di esperti sul tema del rapporto mafia-legalità. Una consegna non facile perché parlare di giustizia può condurre in un campo minato di luoghi comuni e facili lamentele. Pericolo evitato, perché loro, gli Shardana (nome dato alla squadra), hanno sorpreso tutti per originalità e preparazione. Ma chi sono loro? La squadra, come da regolamento, è stata costituita da sei studenti, appartenenti a classi di diversi indirizzi del “Dettori”: Alessandro Casu, Alessia Moretti, Gabriele Muzzu, Carlo Panu, Eleonora Porcu e Cristina Tanca. Tutti bravi nel fare squadra e nell’eseguire le consegne, dando prova di duttilità e grande prestanza intellettuale. I sei “olimpionici” e le loro insegnanti verranno presto incontrati dagli amministratori comunali. La cerimonia sarà l’occasione per ripercorrere le tappe della loro avventura laziale e tributare il giusto riconoscimento pubblico a studenti e insegnanti che, con il loro impegno, hanno dato un contributo non da poco per l’immagine della città e della loro scuola. (g.pu.)

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