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Piano antialluvione, polemica sugli allagamenti

Piano antialluvione, polemica sugli allagamenti

La pioggia dei giorni scorsi ha mandato in tilt i soliti quartieri. Piccinnu: «Non si può attendere ancora»

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OLBIA. Ha aspettato che l’ondata di maltempo prendesse il largo prima di intervenire. La Coalizione civica ora chiede al sindaco Settimo Nizzi un atto di responsabilità sul Piano del rischio idraulico. La pioggia dei giorni scorsi ha mandato in tilt le solite zone della città. San Giovanni isolato, zona Baratta allagata, le vie del Nuraghe e dei Bronzetti sotto un metro di acqua, i cittadini in allarme. «Il sindaco non può rincorrere un Piano anti alluvione che ha davanti a sé un iter lungo otto anni – afferma il capogruppo Rino Piccinnu –. Non può costringere la popolazione a vivere nel terrore per tutto questo tempo. Sempre che si trovino i soldi per finanziarlo. Il Piano Mancini prevedeva la messa in sicurezza della città con un progetto modulare. Ogni lotto avrebbe garantito una riduzione del rischio. Il Piano votato dalla maggioranza, fino a quando non sarà ultimato del tutto, non porterà benefici. Non si possono obbligare le famiglie a non dormire la notte quando piove, ad avere paura ogni volta che le piogge sono un pochino più abbondanti». Piccinnu chiede al sindaco di fare un passo indietro. «Il nostro invito al sindaco e alla maggioranza è una presa di coscienza per il bene della comunità – afferma Piccinnu –. Chiediamo un atto di responsabilità. Un piano come quello Technital ha anche un altro problema. Mentre il Mancini permetteva l’affidamento di più appalti, il Technital potrà essere assegnato come progetto unico con un unico appalto milionario. La galleria non la puoi certo spezzare in lotti. E sappiamo bene cosa significa affidarsi a grandi imprese. La Olbia-Sassari insegna. Rischiamo di non vedere mai l’inizio di quei lavori, sempre che il progetto venga autorizzato. Ragioniamo anche sui tempi. Il progetto ora è fermo all’Autorità di bacino. Tra un anno cambierà la giunta regionale. Il nuovo governo chissà se stanzierà nuove risorse. C’è il tanto per una riflessione politica importante». (se.lu.)

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