Trissolbia-Comune: guerra per la tassa sui rifiuti urbani
Le pagine ormai ingiallite raccontano una storia imprenditoriale finita nella polvere, della quale sono rimasti solo i preziosi terreni sul mare e una lunga sequenza di contenziosi. Sono quelli che...
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Le pagine ormai ingiallite raccontano una storia imprenditoriale finita nella polvere, della quale sono rimasti solo i preziosi terreni sul mare e una lunga sequenza di contenziosi. Sono quelli che oppongono la Trissolbia della famiglia Palau e il Comune di Olbia, un tempo dalla stessa parte per difendere la Palmera. Poi la crisi, i licenziamenti e il marchio Palmera che era stato venduto alla multinazionale Bolton, mentre i terreni di Su Arrasolu sono stati espropriati dall’amministrazione. Terreni sui quali il Comune vuole riscuotere la tassa sui rifiuti. L’ente, infatti, ha proposto due distinti ricorsi in Cassazione vantando un credito nei confronti della Trissolbia Soa, ex Palmera, di quasi 250 mila euro per due distinti avvisi di accertamento, relativi alle annualità che vanno dal 2002 al 2006, emessi per mancato pagamento della tassa sui rifiuti solidi urbani relativi ai locali proprio di Su Arrasolu. Il Comune batte cassa per gli arretrati della tassa sui rifiuti sugli stessi terreni di Su Arrasolu per i quali aveva avviato un lunghissimo contenzioso giudiziario proprio con la famiglia Palau e la ex Palmera. Un esproprio sul quale si era pronunciato definitivamente nell’aprile dell’anno scorso il Consiglio di Stato, respingendo il ricorso della società olbiese contro il provvedimento deciso dal Cipnes nel 2013 per i terreni dove sorgeva la fabbrica della Palmera.
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