L’Aspal conferma: boom di assunzioni a tempo determinato
Stagionali, giovani e impiegati nel turismo. Il mercato del lavoro in Gallura è figlio legittimo delle specificità del territorio, ma anche del nuovo mondo dell’impiego in tempi di Jobs act. Il dato...
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Stagionali, giovani e impiegati nel turismo. Il mercato del lavoro in Gallura è figlio legittimo delle specificità del territorio, ma anche del nuovo mondo dell’impiego in tempi di Jobs act. Il dato che emerge dal report presentato da Aspal, la nuova Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro, che comprende tutti i centri per l’impiego prima di competenza provinciale, rivela un boom di assunzioni stagionali a Olbia e nella ex provincia nel 2017: + 12,2%. E la tendenza per il 2018 va verso un ulteriore incremento. Contratti a tempo determinato legati al turismo. I dati raccontano una realtà dalla doppia faccia: più lavoro ma più precario. Specchio da sempre dell’economia gallurese, ma che gli incentivi alle assunzioni contenuti nella prima formulazione del Jobs Act hanno incentivato. Dai dati si percepisce come gli incentivi per le aziende, con la decontribuzione, varati dal Jobs Act, abbiano fatto esplodere i contratti a tempo determinato: ben l’86% dei nuovi contratti nel 2017 nell’ex provincia Olbia Tempio, contro il 76% su base regionale. Il saldo positivo, rispetto alle cessazioni, risulta del 2%, evidentemente una percentuale bassa di contratti a termine che diventano a tempo indeterminato. L’anno scorso in Gallura a fare la parte del leone sul fronte delle assunzioni è stata Olbia, con il 30%, poi Arzachena (19,7%), Budoni (7,7%) e Santa Teresa (7,3%).
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