processo
Muratore morto nel cantiere la consulenza del medico legale
TEMPIO. La morte sul lavoro di un muratore di Luras, Mario Moro, 60 anni, precipitato da una scala mentre lavorava in un cantiere edile di Tempio nel giugno del 2008, è stata rievocata ieri in una...
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TEMPIO. La morte sul lavoro di un muratore di Luras, Mario Moro, 60 anni, precipitato da una scala mentre lavorava in un cantiere edile di Tempio nel giugno del 2008, è stata rievocata ieri in una nuova udienza del processo a carico dell’impresario Domenico Scanu, difeso dall’avvocato Maurizio Mani, a giudizio per omicidio colposo per violazione delle norme di sicurezza. Il medico legale Salvatore Lorenzoni ha illustrato la consulenza tecnica di parte del pubblico ministero, riferendo che l’operaio era caduto con la testa rivolta verso il basso. L’uomo era morto per il grave trauma cranico riportato. Sentito anche un collega dell’operaio, il quale ha riferito al giudice Andrea Pastori di non aver però assistito alla caduta in quanto l’incidente era avvenuto in un altro lato dell’edificio.
Il processo è stato aggiornato al 10 gennaio, saranno sentiti atri testimoni del pubblico ministero.
Mario Moro era caduto da un’altezza di tre metri. Era stato trovato da un passante che aveva subito allertato gli altri colleghi.
L’operaio era morto all’ospedale di Olbia dopo tre giorni di agonia. (t.s.)
Il processo è stato aggiornato al 10 gennaio, saranno sentiti atri testimoni del pubblico ministero.
Mario Moro era caduto da un’altezza di tre metri. Era stato trovato da un passante che aveva subito allertato gli altri colleghi.
L’operaio era morto all’ospedale di Olbia dopo tre giorni di agonia. (t.s.)
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