La Nuova Sardegna

Olbia

la capitaneria di porto 

Rete da pesca di 1500 metri a Mortorio

 Rete da pesca di 1500 metri a Mortorio

Scoperta e recuperata da una motovedetta nella riserva integrale

1 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. La Capitaneria di porto di Olbia, coordinata dal direttore marittimo Maurizio Trogu, ha messo a segno un colpo importante nella lotta alla pesca fuorilegge nelle aree marine protette del Nord Sardegna, scongiurando un gravissimo danno ambientale. Infatti, la motovedetta CP 894 l’altro ieri ha individuato, rimosso e sequestrato una rete da pesca lunga 1500 metri posizionata nelle acque davanti l’isola di Mortorio, in una zona di riserva integrale del parco dell’arcipelago della Maddalena, dove è assolutamente vietata la navigazione e qualsiasi attività di pesca. Il personale imbarcato nella motovedetta ha impiegato circa 4 ore per issare la lunghissima rete con relativi galleggianti e piombi, priva di segnalamenti e quindi pericolosa per la sicurezza della navigazione. Una rete killer, ovviamente: intrappolate nelle maglie sono state trovate alcune specie marine pregiate tra cui due grandi razze (raja asterias) che sono state prontamente liberate in mare dal personale di bordo.

«L’attività di indagine continuerà nei prossimi giorni e i controlli saranno ulteriormente intensificati e mirati alla salvaguardia della sicurezza della navigazione, al corretto utilizzo e segnalamento degli attrezzi da pesca nelle acque della direzione marittima di Olbia, soprattutte quelle delle aree marine protette», ha affermato il direttore marittimo Maurizio Trogu.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative