Gasolio davanti alla scuola proteste a Spinsateddu
di Angelo Mavuli
Il deposito della materna continua a perdere, interviene il Corpo forestale Al lavoro con un escavatore e un’idrovora. La protesta delle minoranze
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TEMPIO. La perdita di gasolio per la rottura dell’enorme deposito della scuola materna di Spinsateddu, verificatasi nella prima quindicina di maggio nell’omonimo quartiere a valle della statale 127 per Sassari sulla quale il 17 maggio era arrivata anche un comunicato di Andrea Biancareddu (per dire che la situazione si era normalizzata), ieri si è invece improvvisamente ripresentato. E questo è accaduto proprio mentre il sindaco, in consiglio comunale, rispondeva a una interrogazione di Sebastiana Carta, di Ripensare Tempio, dicendo che era stato fatto tutto il necessario per evitare il pericolo inquinamento.
Ma nello stesso momento gli uomini del Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale di Tempio sono intervenuti sul posto su segnalazione di alcuni abitanti, «constatando - spiega in una nota Luigi Piga, ricercatore -, la presenza di gasolio nel sito a causa di un acquitrino». Un successivo sopralluogo di due tecnici comunali ha confermato le infiltrazioni e ieri mattina sono arrivati sul posto uno scavatore e una idrovora che hanno dato inizio, la prima a un enorme scavo giunto sin nei presso della scuola materna e la seconda a recuperare le dispersioni del liquido maleodorante. Nel primo pomeriggio, su quanto sta accadendo a Spinsateddu, ha annunciato di intervenire Antonio Addis, capogruppo di Tempio Libera il cui gruppo, alcune ore prima in consiglio comunale, era stato appunto tranquillizzato sull’argomento proprio dal sindaco.
«Chiediamo al sindaco - dichiara Antonio Addis - come mai l'ordinanza di cui ha accennato a mezzo stampa non sia visibile nel sito del Comune e se il danno ambientale conseguente allo sversamento non produca danni di natura igienico-sanitaria (molti abitanti della zona si servono di pozzi). La variazione di bilancio approvata nell'ultimo consiglio comunale conferma l'entità del danno (circa 180.000 euro sono stati destinati alla bonifica della superficie inquinata) che si tende invece a sminuire. Pretendiamo dal nostro sindaco, maggiore rispetto istituzionale e morale per le minoranze consiliari e per i nostri concittadini, anche attraverso il rispetto dei principi comunitari di precauzione e prevenzione che garantiscono la sicurezza di tutti. Il tema della partecipazione, dell’accesso all’informazione e della comunicazione ambientale, rappresenta, come stabilito dalla normativa vigente, un riferimento sempre più presente nel quadro legislativo».
Ma nello stesso momento gli uomini del Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale di Tempio sono intervenuti sul posto su segnalazione di alcuni abitanti, «constatando - spiega in una nota Luigi Piga, ricercatore -, la presenza di gasolio nel sito a causa di un acquitrino». Un successivo sopralluogo di due tecnici comunali ha confermato le infiltrazioni e ieri mattina sono arrivati sul posto uno scavatore e una idrovora che hanno dato inizio, la prima a un enorme scavo giunto sin nei presso della scuola materna e la seconda a recuperare le dispersioni del liquido maleodorante. Nel primo pomeriggio, su quanto sta accadendo a Spinsateddu, ha annunciato di intervenire Antonio Addis, capogruppo di Tempio Libera il cui gruppo, alcune ore prima in consiglio comunale, era stato appunto tranquillizzato sull’argomento proprio dal sindaco.
«Chiediamo al sindaco - dichiara Antonio Addis - come mai l'ordinanza di cui ha accennato a mezzo stampa non sia visibile nel sito del Comune e se il danno ambientale conseguente allo sversamento non produca danni di natura igienico-sanitaria (molti abitanti della zona si servono di pozzi). La variazione di bilancio approvata nell'ultimo consiglio comunale conferma l'entità del danno (circa 180.000 euro sono stati destinati alla bonifica della superficie inquinata) che si tende invece a sminuire. Pretendiamo dal nostro sindaco, maggiore rispetto istituzionale e morale per le minoranze consiliari e per i nostri concittadini, anche attraverso il rispetto dei principi comunitari di precauzione e prevenzione che garantiscono la sicurezza di tutti. Il tema della partecipazione, dell’accesso all’informazione e della comunicazione ambientale, rappresenta, come stabilito dalla normativa vigente, un riferimento sempre più presente nel quadro legislativo».
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