la sentenza
Il Tar dice no al palazzone di 28 metri
Ex consorzio agrario, il ricorso era stato presentato da alcuni vicini
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OLBIA. Il Tar blocca il progetto del palazzo di acciaio e cemento di 28 metri che sarebbe dovuto spuntare nell’area dell’ex consorzio agrario, in via Genova. Il Comune, che aveva resistito in giudizio, è stato condannato al pagamento delle spese legali per un totale di 5mila euro. Il ricorso contro il palazzone era stato presentato dal condominio Bellavista più altri proprietari di appartamenti, rappresentati dagli avvocati Benedetto e Francesco Ballero. Un progetto di diversi anni fa che era stato rispolverato dall’amministrazione guidata da Settimo Nizzi. Il Tar ha annullato il verbale della conferenza di servizi del 9 gennaio 2017. E in particolare la sentenza accoglie i motivi sulla distanza del palazzo dagli altri edifici vicini, giudicando insufficienti i 10 metri. Il progetto era noto. Il Comune avrebbe dovuto anticipare 1 milione e 300mila euro. Metà dell’edificio sarebbe poi andata in conto permuta ai privati autori dell’opera, mentre l’altra metà sarebbe andata al Comune, per nuovi uffici. Un’opera, in deroga al regolamento edilizio, che aveva scatenato anche la rivolta delle opposizioni in Consiglio comunale.
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