In piazza Mercato le palle di ferro cambiano colore
di Dario Budroni
Il Comune punta sul decoro. Fioriere in via Acquedotto I commercianti: «Bene, adesso però l’area pedonale»
3 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Le palle cambiano colore. Ora sono diventate a pois. Gialle con una spruzzata di vernice qua e là. Secondo il sindaco Settimo Nizzi è un modo per dare un po’ di vivacità a piazza Mercato e via Acquedotto. I commercianti in linea di massima sono contenti. A gennaio avevano criticato il Comune quando aveva deciso di piazzare le palle di ferro per delimitare il passaggio pedonale, considerando i curiosi dissuasori pericolosi per i pedoni. Adesso invece sorridono davanti alle nuove sfere colorate comparse davanti alle porte delle loro attività. Ma allo stesso tempo si aspettano altri interventi per riqualificare la zona. Come per esempio il restyling totale della tettoia e dei parcheggi sotterranei, che stando ai programmi del Comune prenderà il via a settembre, e la creazione di una area pedonale per permettere la sistemazione dei tavolini all’aperto. Tra le altre cose il Comune, ieri mattina, ha anche sistemato alcune fioriere per rendere meno grigia la piazza e la strada in granito.
Le sfere colorate. Nizzi lo aveva annunciato alla Nuova: «Cominciamo a rendere più bella e appetibile piazza Mercato, faremo un bel lavoro». La prima mossa è stata questa: sistemare nuove fioriere e cambiare il colore delle palle di ferro, per spezzare l’effetto grigio piombo. La novità si è fatta notare. Passanti e automobilisti si sono subito accorti del cambiamento e, nel giro di poche ore, le famigerate sfere di piazza Mercato sono diventate elemento di discussione.
L’area pedonale. Da mesi si parla di un’area pedonale in via Acquedotto. Il sindaco Nizzi si dice pronto a dire stop alle auto anche in questa fetta di centro storico. I commercianti della via non sono del tutto uniti. Ma a dire sì all’area pedonale sono in particolare i titolari dei locali, che da mesi non possono più sistemare i tavolini all’aperto. «Ma sì, a me queste sfere colorate piacciono – dice Maria Giovanna Masia, titolare del Settemila cafè –. Ora speriamo di poter mettere i tavolini nella strada o nella piazza. Fosse per me chiuderei la via alle auto anche dalla mattina. Ormai è estate, la gente vuole passeggiare e sedersi all’aperto. Tanto il passaggio delle auto è inutile, visto che in piazza non si può parcheggiare. A parte questo, adesso bisogna migliorare piazza Mercato». Sulla stessa linea Vincenzo De Rosa, della pizzeria Pizzettando. «Ben vengano le palle colorate e le fioriere, mi piacciono – afferma –. Però vorrei poter mettere i tavolini fuori, lavorerei molto di più. Piazza Mercato è immensa ed è impensabile che non venga utilizzata da noi esercenti. Se il problema è il passaggio delle auto, potremmo mettere i tavolini in piazza senza il nostro servizio ai tavoli. Ma sarebbe comunque meglio chiudere tutto». Anche Jacopo Fagnani, della trattoria Bidibò, si aspetta il restyling di piazza Mercato. «Vanno bene le sfere, ma il problema è che non si può parcheggiare – dice – Prima avrebbero dovuto sistemare la piazza e aprire i parcheggi sotterranei, poi eliminare gli stalli di via Acquedotto. Noi qui ci siamo dal 1999 e abbiamo visto la piazza morire. Sarebbe importante, comunque, poter mettere i tavolini fuori. I clienti me li chiedono».
Il restyling. Sfere e fioriere a parte, il sindaco Settimo Nizzi ha annunciato che a settembre partiranno i lavori per il restyling di piazza Mercato, per un investimento di circa 700mila euro. La gara d’appalto è in corso di pubblicazione. Il progetto prevede l’apertura dei parcheggi sotterranei, mai entrati in funzione, e la sistemazione della gigantesca e malridotta tettoia di vetro e acciaio.
Le sfere colorate. Nizzi lo aveva annunciato alla Nuova: «Cominciamo a rendere più bella e appetibile piazza Mercato, faremo un bel lavoro». La prima mossa è stata questa: sistemare nuove fioriere e cambiare il colore delle palle di ferro, per spezzare l’effetto grigio piombo. La novità si è fatta notare. Passanti e automobilisti si sono subito accorti del cambiamento e, nel giro di poche ore, le famigerate sfere di piazza Mercato sono diventate elemento di discussione.
L’area pedonale. Da mesi si parla di un’area pedonale in via Acquedotto. Il sindaco Nizzi si dice pronto a dire stop alle auto anche in questa fetta di centro storico. I commercianti della via non sono del tutto uniti. Ma a dire sì all’area pedonale sono in particolare i titolari dei locali, che da mesi non possono più sistemare i tavolini all’aperto. «Ma sì, a me queste sfere colorate piacciono – dice Maria Giovanna Masia, titolare del Settemila cafè –. Ora speriamo di poter mettere i tavolini nella strada o nella piazza. Fosse per me chiuderei la via alle auto anche dalla mattina. Ormai è estate, la gente vuole passeggiare e sedersi all’aperto. Tanto il passaggio delle auto è inutile, visto che in piazza non si può parcheggiare. A parte questo, adesso bisogna migliorare piazza Mercato». Sulla stessa linea Vincenzo De Rosa, della pizzeria Pizzettando. «Ben vengano le palle colorate e le fioriere, mi piacciono – afferma –. Però vorrei poter mettere i tavolini fuori, lavorerei molto di più. Piazza Mercato è immensa ed è impensabile che non venga utilizzata da noi esercenti. Se il problema è il passaggio delle auto, potremmo mettere i tavolini in piazza senza il nostro servizio ai tavoli. Ma sarebbe comunque meglio chiudere tutto». Anche Jacopo Fagnani, della trattoria Bidibò, si aspetta il restyling di piazza Mercato. «Vanno bene le sfere, ma il problema è che non si può parcheggiare – dice – Prima avrebbero dovuto sistemare la piazza e aprire i parcheggi sotterranei, poi eliminare gli stalli di via Acquedotto. Noi qui ci siamo dal 1999 e abbiamo visto la piazza morire. Sarebbe importante, comunque, poter mettere i tavolini fuori. I clienti me li chiedono».
Il restyling. Sfere e fioriere a parte, il sindaco Settimo Nizzi ha annunciato che a settembre partiranno i lavori per il restyling di piazza Mercato, per un investimento di circa 700mila euro. La gara d’appalto è in corso di pubblicazione. Il progetto prevede l’apertura dei parcheggi sotterranei, mai entrati in funzione, e la sistemazione della gigantesca e malridotta tettoia di vetro e acciaio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
